La crisi delle banche italiane “non è acuta”, e “questo ci dà il tempo di trovare una soluzione”, a patto di rispettare le regole già in vigore. Lo ha detto oggi Jeroen Dijsselbloem, il presidente dell’Eurogruppo, nel primo vertice UE dei ministri delle Finanze dopo il referendum sulla Brexit.
“Le regole sono rigide”, ha detto l’ex ministro delle Finanze olandese: “Mettono chiaramente nero su bianco la gerarchia del bail in”. A quelle condizioni “la soluzione è sempre possibile, ma dev’essere rispettato il quadro normativo”.
Il problema dei crediti deteriorati e inesigibili “non è nuovo”, continua Dijsselbloem, che avverte di non perdere tempo a cercare una bacchetta magica: “Non ci sono grandi soluzioni, la soluzione va trovata gradualmente”, e il Governo italiano e le autorità UE stanno già “parlando costruttivamente per trovare una soluzione” senza uscire dal quadro. “La sola cosa importante – insiste – è che rispettiamo quel che abbiamo deciso insieme, non abbiamo bisogno di mettere in discussione altre cose, in questi giorni c’è già tanto da mettere in discussione”.
“I risparmiatori saranno salvaguardati dal Governo italiano”, ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan: “I contatti con le autorità europee continuano positivamente come sempre è stato in questo periodo”. Padoan ha sostenuto di non sapere alcunché del piano da 150 miliardi cui aveva fatto riferimento Deutsche Bank: “C’è già uno strumento per la liquidità”, ha detto, ma non ha escluso di esaminare anche “altri strumenti sempre di tipo precauzionale”.
F.M.R.