Mps, truffa da 90 milioni e 11 indagati

L'accusa e' di associazione a delinquere transanazionale finalizzata alla truffa aggravata. Secondo l'accusa la "banda" faceva la cresta del 5% a coloro che facevano affari con Banca Mps

Nuova bufera sul Monte dei Paschi di Siena per una presunta truffa da 90 milioni di euro. monte dei paschiL’accusa per gli 11 indagati e’ di associazione a delinquere transanazionale finalizzata alla truffa aggravata. L’inchiesta e’ sulla cosiddetta “banda del 5%” che secondo l’accusa faceva la cresta appunto del 5% a coloro che facevano affari con Banca Mps. Tra gli indagati Gianluca Baldassarri (gia’ capo dell’ area finanxa di Banca Mps, attualmente sotto processo con l’ ex presidente della Banca Giuseppe Mussari e l’ex direttore generale Antonio Vigni per il reato di ostacolo alla vigilanza in relazione alla ristrutturazione del derivato Alexandria, Alessandro Toccafondi, titolari dell’agenzia Enigma, Matteo Pontone, e Maurizio Fabris.

L’inchiesta che questa mattina ha ripreso vigore con numerose perquisizioni anche all’estero, secondo quanto si e’ appreso fino ad ora farebbe emergere una truffa da novanta milioni di euro ai danni sia di Banca Mps, sia di altri soggetti, di cui 47dei quali gia’ sequestrati in varie tranche tra i mesi di gennaio e ottobre dell’anno scorso tra Londra, Lugano, Italia e Vanuatu, isola dell’ oceano pacifico riguardanti i titolari di Enigma, societa’ di brokeraggio con sede in Italia e all’ estero, altri funzionari di Mps e broker esteri. Le somme eccedenti a quelle gia’ sequestrate non riguardano, secondo quanto si apprende le attivita’ di Enigma.

Sarebbero custodite in varie localita’ tra cui Singapore e Londra per cui i magistrati senesi titolari dell’inchiesta hanno chiesto la collaborazione di autorita’ locali estere tramite una rogatoria. Il fatto che non sia stata concessa dal Gip Ugo Bellini la custodia cautelare per 8 degli 11 indagati come avevano richiesto i pm per inquinamento probatorio, pericolo di fuga reale e concreto e dissipazione o schermatura dei proventi della truffa, ma solo il divieto di espatrio sara’ oggetto di un ricorso al tribunale del riesame di Firenze che verra’ presentato nella giornata di domani.

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