I soli Stati Uniti spendono 610 miliardi di dollari ogni anno, i cinesi arrivano a 223 miliardi di dollari (un prezzo che li porta di gran lunga tra le superpotenze proprio perché quell’investimento viene fatto in luoghi dove il costo del lavoro è molto più basso). L’Arabia saudita è a quota 69,4 miliardi di dollari. E’ la cifra più alta nel Medio Oriente e nel mondo arabo, visto che Israele è a 19,6 miliardi e l’Iran a 14,5.
La Russia è in controtendenza (66,3 miliardi), con un investimento in calo del 20% per la prima volta dal 1998. Secondo gli analisti sarebbe la crisi economica ad aver imposto un efficientamento che è passata anche attraverso la cyberwar.
L’America Latina
L’analisi si fa interessante per quanto riguarda l’America Latina. Infatti il dittatore del Venezuela Nicolas Maduro ha fatto un notevole ordinativo di cacciabombardieri e carri armati direttamente alla Russia. La nazione in questi anni è economicamente in ginocchio, tanto che non manca un problema di gestione del fenomeno migratorio nelle altre nazioni del Sud America. E tra queste c’è il Brasile, visto che nello Stato di Roraima continua il flusso di migranti venezuelani. Ma lo stesso Brasile è una delle nazioni che, probabilmente proprio a causa delle criticità dettate dal regime di Maduro, si è spinto oltre, rammodernando i mezzi militari a sua disposizione.