ONU: “Alzare la voce, non il livello dei mari”

Con lo slogan “Alzare la voce, non il livello dei mari” si è aperta oggi la Quarantaduesima gcambiamenti_climaticiiornata mondiale dell’ambiente, voluta dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della tutela del Pianeta. L’edizione di quest’anno, proclamato anche “Anno internazionale dei piccoli Stati insulari in via di sviluppo“, si concentra sulla difesa delle piccole Isole del Pacifico e dei Caraibi che rischiano, nel caso di un ulteriore surriscaldamento dei Pianeta e del coseguente scioglimento dei ghiacciai eterni, di essere sommerse -nell’arco di un secolo. Questa giornata sarà il banco di prova per testare l’interesse mondiale sul tema dei cambiamenti climatici: in autunno, infatti, si terrà la Terza Conferenza Internazionale per le piccole isole in pericolo, durante la quale si riproporranno i temi dell’aumento incotrollato della temperatura globale e dello scioglimento dei ghiacciai.

Ma non preoccupa soltanto l’innalzamento del livello delle acque: il WWF invita a non dimenticare il problema della deforestazione, promuovendo a riguardo  varie iniziative su scala mondiale: turismo eco-sostenibile, valorizzazione e tutela delle aree più vulnerabili, riequilibrio tra consumo di beni e  relativi scarti. Numerose le iniziative in programma quest’oggi, la più originale in Nepal: 2000 persone,  studenti e monaci, hanno abbracciato, in segno di solidarietà e rispettoper la natura, altrettanti alberi della foresta di Gokarna, poco distante dalla capitale Katmandu.

Anche Greenpeace si mobilita quest’oggi: immaginando quelle che potrebbero essere le conseguenze dei cambiamenti climatici, il responsabile della Campagna energia e clima di Greenpeace Italia Andrea Boraschi afferma che non è possibile escludere dall’agenda politica mondiale gli interventi mirati a tutelare l’ambiente. Segnali positivi sembrano giungere dalle recenti azioni intraprese da USA e Cina, tutte volte a ridurre l’emissione di gas serra e a investire nel settore delle rinnovabili. Qualcosa dunque comincia a muoversi nell’interesse della Terra ovvero di tutti.

 

 

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