Pannella: politici e cantanti festeggiano il leader radicale

Non solo politici ma anche il cantante Vasco Rossi, a bussare alla porta di Marco Pannella per festeggiare i suoi 86 anni. Politico carismatico, radicale, leader della nonviolenza e uomo dei refendum, ha fatto degli scioperi della fame una delle sue sigle personali. Fra i tanti, il più lungo è stato quello del 2011 per protestare contro le condizioni delle carceri italiane, durato circa tre mesi e condotto all’età di 82 anni.

In cattive condizioni di salute, è stato raggiunto al telefono dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre gli hanno lasciato un messaggio il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi e l’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti, due ex protagonisti della politica italiana, anche se da schieramenti molto lontani fra loro.

Per me Marco merita un augurio quotidiano, meriterebbe che gli si rinnovassero ogni giorno gli auguri. Senza retorica, davvero penso che meriti gli auguri dell’intero Paese, non sono molte le persone che se lo possono permettere, lui se lo può davvero permettere e noi glielo dobbiamo. [Fausto Bertinotti]

«Caro Marco, tanti affettuosi auguri, ti voglio bene, tutti noi di Forza Italia ti vogliamo bene. In 22 anni abbiamo condiviso con te molte battaglie in nome della democrazia e della libertà e abbiamo visto come tu ti batta sempre in assoluta trasparenza, sempre all’insegna del disinteresse e con sacrificio personale. Sei sempre stato un esempio per noi, un modello per i più giovani, un modello davvero per tutti. Il tuo impegno è stato sempre una testimonianza della tua generosità e della tua coerenza, grazie per quanto hai fatto per noi, per un’Italia più democratica e più libera. Ti auguro di stare bene a nome di tutti gli azzurri di Forza Italia, ti abbraccio con tanto affetto, tuo Silvio». [Silvio Berlusconi]

Mattattore e uno dei personaggi più longevi della scena politica italiana, Pannella, deputato dal 1976 al 1992, ha preso posizione su molti temi scottanti o di interesse pubblico che hanno attraversato la società italiana a partire dagli anni sessanta, fondando la Lega italiana per l’introduzione del divorzio, approvato poi nel 1970. Negli anni ’80 promosse anche un referendum in risposta ai due quesiti abrogativi della legge 194 in materia d’aborto.

P.M.

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