Pirelli, le foto censurate di Newton per i 50 anni del calendario

Il calendario Pirelli compie 50 anni e li festeggia con un edizione per il 2014 contenente iscatti nediti del celebre Helmut Newton, morto nel 2004.

Compie 50 anni The Cal, il calendario firmato Pirelli. Nell’edizione 2014 le fotografie di Helmut Newton censurate nel 1986, scattate tra Montecarlo e il Chianti.

Compie 50 anni The Cal, il calendario più famoso al mondo, quello firmato Pirelli che per l’edizione 2014 ha riservato una grande sorpresa: non uno shooting ad hoc, ma le fotografie inedite di Helmut Newton del 1986, scattate tra Montecarlo e il Chianti. Protagoniste le modelle Antonia Dell’Atte, la prediletta di Armani negli anni Ottanta, l’americana Susie Bick e la brasiliana Betty Prado. Un recupero di un inedito, dunque, per festeggiare il traguardo delle 50 candeline, anche grazie alla particolare circostanza che il datario dell’86 è identico al 2014.

Il calendario Pirelli del 1986 era finora conservato nell’Archivio storico della società in quanto per quell’anno ne furono create due edizioni, una realizzata con le foto di Bert Stern da Pirelli Uk, che fu infine preferita in quanto quello di Newton metteva in mostra una «nudità aggressiva» per quell’epoca.

Dal 1964 al 2013, sono complessivamente quaranta i calendari Pirelli realizzati nell’arco di cinquant’anni da 31 fotografi.

L’uscita del calendario si inserisce in una serie di eventi per celebrare l’occasione dei 50 anni. Lo scorso giugno a New York è stato allestito un set con due protagonisti dell’immagine come Peter Lindbergh e Patrick Demarchelier, già autore di diverse edizioni, per fotografare un cast di modelle rappresentative della storia più recente del calendario. Oggi in coincidenza con la serata di gala cui parteciperanno 800 invitati,  prende invece il via una rassegna storica allestita all’Hangar Bicocca a Milano che offre un percorso nei cinquant’anni del calendario attraverso 160 scatti di oltre 30 fotografi.

Helmut Newton

Nato a Berlino da genitori ebrei nel 1920, a 18 anni fugge dalla persecuzione nazista trascorrendo successivi vent’anni tra Singapore e l’Australia.  Nel 1961 approda a Parigi dove avvia la sua carriera di fotografo di moda professionista.  Muore nel 2004 a Los Angeles in un incidente stradale.

L’erotismo patinato di Newton rivoluziona la fotografia di moda del secondo Novecento. I suoi scatti appaiono sulle maggiori riviste di moda, da Vogue, a Elle, da Vanity Fair a Marie Claire. Tanti riconoscimenti ma anche qualche critica a proposito di un eccessivo maschlismo che amava minimizzare con ironia:

“La parte più sexy d’una donna – disse una volta – è il collo del piede”.

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