Quanto costa la vita da single

Solitudine, quanto ci costi. Se la solitudine è, come si dice spesso “il prezzo da pagare per la libertà”, ci siamo mai chiesti quanto effettivamente “ci costi” questa libertà? Secondo un’indagine della Coldiretti, associazione di rappresentanza dell’agricoltura italiana, i single per vivere devono spendono in media il 64% in più degli accoppiati.

Non bastava San Valentino. Non bastava aver sopportato (ammettiamolo, abbastanza stoicamente) la valanga di post, foto a tema di fiori, cioccolatini e tag di cene a lume di candela. Ora, sulla base dei dati Istat, la Coldiretti ha messo a confronto i costi della vita di un single con la spesa media di un componente di una famiglia tipo.

Quello che è emerso è che a chi vive da single costa tutto di più: riscaldare l’appartamento (il 98% in più per la precisione) ma anche mangiare, perchè, si sa, è più conveniente comprare all’ingrosso. I vari “forever alone” spendono 274 euro al mese per cibo e bevande, mentre agli altri sono sufficienti in media solo 190 euro. Senza contare che anche usare l’automobile da soli incide in modo non indifferente sul bilancio mensile.

Ma quanti sono i non sposati in Italia? Se consideriamo le persone al di sotto i 45 anni, arriviamo tranquillamente a 2,1 milioni di individui comprendendoci anche i 416mila separati e divorziati e i vedovi. Proprio quest’ultima categoria è quella maggiormente presente nei single over 65, che ammontano a circa 3,7 milioni.

Ovviamente, questi dati sono da considerare in un contesto di generale invecchiamento della popolazione, dove sappiamo che il 7,4 per cento delle persone più anziane vive al di sotto della soglia di povertà (ma sono percentuali che purtroppo toccano il 19,8 nel Sud Italia)

In ogni caso, poiché tutti hanno diritto al loro momento celebrativo, passato il san Valentino degli accoppiati, oggi è il giorno dedicato ai single con la piccola differenza che in questa data il romanticismo è off limits. E’ la festa di San Faustino di Sarezzo, cavaliere medievale che predicava la parola del Signore in tutta la zona che comprendeva Brescia e i paesi circostanti e, secondo la tradizione  dava opportunità alle giovani fanciulle di incontrare il loro futuro “moroso”. Se qualcuno fosse stanco della propria solitudine, può sempre chiedere a lui un aiutino per incontrale l’anima gemella.

 

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