Sacchetti di plastica uccidono balena

sacchetti di plastica uccidono balena pilota

E’ morta per avere ingerito un certo quantitativo di quei sacchetti che inquinano i mari e che facendo massa nel suo stomaco le hanno impedito di alimentarsi. La balena pilota uccisa da ben 80 buste di plastica, pesanti complessivamente otto chilogrammi,  non si è più nutrita e seppur indebolita ha continuato a nuotare verso la costa. Allo stremo delle forze si è infilata in un canale della città di Singora, sulle coste meridionali della Thailandia, e lì i veterinari hanno tentato di soccorrerla liberandole lo stomaco. Tentativi che purtroppo si sono rivelati inutili.

Thon Thamrongnawasawat, biologo marino e ricercatore thailandese, ha spiegato che “se hai quella massa di plastica nello stomaco, muori”ammettendo che “è un enorme problema, usiamo tantissima plastica”.Balena  Così infatti ogni anno nelle acque thailandesi almeno 300 animali marini, tra cui balene pilota, delfini e tartarughe,

La notizia è giunta attraverso la BBC a pochi giorni dalla Giornata Mondiale dell’Ambiente, che cade ogni anno il 5 giugno, dedicata quest’anno alla lotta all’inquinamento da plastica che minaccia gli oceani.

La Giornata Mondiale dell’Ambiente è ormai una ricorrenza nota: è stata proclamata nel 1972 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e da quel momento, il 5 giugno si è sempre festeggiata questa data importante per tutta l’umanità. Ogni anno l’ONU sceglie un tema particolarmente urgente: nel 1974 era “Solo una Terra”, l’anno scorso “Connettere le persone alla natura” : Quest’anno invece è la “Lotta alla plastica monouso”. Ultimamente viene chiesto ad un Paese di ospitare questo evento annuale: anche l’Italia è stata una nazione ospitante nel 2015, mentre ora tocca all’India. Si tratta di una ricorrenza che è stata istituita per sensibilizzare i governi e la popolazione sulle grandi tematiche ambientali, per non dimenticare mai che la natura deve essere tutelata e che dobbiamo trovare il modo migliore per farlo.

Il tema del 2018 è forse uno dei più urgenti e preoccupanti degli ultimi anni e riguarda l’inquinamento dei mari e degli oceani, messi sempre più a dura prova dalla plastica. Come ha messo in evidenza l’Unep, ogni anno vengono riversati negli oceani ben 8 milioni di rifiuti plastici e questi non fanno che inquinare e distruggere tutti gli habitat sottomarini. L’acqua è una fonte di vita e in quanto tale deve essere trattata: il consumo di plastica non fa altro che devastare gli oceani e uccidere intere specie. Siamo tutti abituati ad utilizzare i sacchetti di plastica (che fortunatamente sono sempre più spesso sostituiti da quelli biodegradabili) ma non è solo questo il problema. Ogni minuto, nel mondo, vengono acquistate 1 milione di bottiglie di plastica e solo una piccolissima parte viene riciclata perché questo è uno dei materiali più difficili da recuperare.

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