Comizio su comizio, da Nord a Sud. Ma il segretario della Lega, insieme ai consensi che i pronostici quantificano in un 14 per cento dell’elettorato a favore del partito che rappresenta, riscuote molte contestazioni. Anzi: ieri insulti e sputi in Umbria, a Marsciano, oggi a Massa Carrara, Toscana, due manifestanti contestazioni della sinistra – ma in piazza c’erano i centri sociali, gli anarchici di Carrara e le associazioni politico-culturali antifasciste – che vuole impedirgli di parlare. Per ora ci sono due feriti, sottoposti a fermo dopo uno scontro con le forze dell’ordine che hanno reagito col manganello al loro tentativo di sfondare il cordone di sicurezza. Il comizio di Salvini, contenuto nei tempi, si e’ comunque svolto.
Un tour elettorale difficile prr il leader della Lega, che qualche giorno fa era stato contestato anche in Puglia con fumogeni e lancio di uova. Ieri in Umbria si era sfogato attaccando il premier e il ministro dell’Interno che in mattinata aveva assicurato che avrebbe fatto di tutto per consentirgli di parlare. Anche se sulle polemiche sollevate dallo stesso Salvini in merito alla sicurezza Alfano ha sottolineato la “profonda malafede” di Salvini che “cambia idea con la stessa velocità con cui si cambia le felpe”. A dimostrazione di avere predisposto le forze necessarie per garantire la sicurezza, il Viminale ha anche snocciolato i numeri degli agenti impiegati per la tutela dell’esponente leghista, oltre 8 mila.
In giornata arriva la solidarietà di Renzi: “Condanniamo le aggressioni a Salvini senza esitazione. La nostra opposizione alle idee della Lega è totale, ma anche quella alla violenza” si legge in un messaggio del deputato e responsabile riforme e sicurezza della segreteria Pd, Emanuele Fiano, a proposito delle contestazioni violente ai comizi del leader del Carroccio, rilanciato su Twitter dal premier.