Si mette in mostra l’intramontabile Barbie

Barbie sbarca a Roma. La famosa ed intramontabile bambola, vera icona fashion, nata o meglio commercializzata dalla Mattel il 9 marzo 1959, da domani fino al 30 ottobre sarà al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, che si prepara ad allestire una mostra in suo onore. La minuta bambola, dalla lunga capigliatura color biondo, sempre abbigliata e truccata in modo impeccabile è stato uno dei prodotti di punta più venduti al mondo con centinaia di milioni di esemplari.

Amata e sognata da tutte le bambine di oggi e di ieri ha una singolare storia alle sue spallle. A crearla infatti, o meglio ad idearla sarebbe stata Ruth Handler, moglie del cofondatore della famosa casa di giocattoli.

La signora Handler ebbe questa strabiliante idea quando notò che sua figlia Barbara, mentre giocava con le sue bambole spesso si divertiva a dar loro dei ruoli da adulti. Suggerì quindi l’idea a suo marito che dapprima non ne fu molto entusiasta, ma poi quando Ruth, con l’aiuto di un ingegnere creò la prima Barbie, nome ovviamente in onore di sua figlia Barbara, la genialità di quell’idea gli apparve subito chiara.

Barbie che per la prima volta fece la sua apparizione alla ‘New York Toy Fair’, vestita con un costumino zebrato, capelli scuri legati in una coda e pelle chiara, da quel fatidico 9 marzo del 1959, rivoluzionò per sempre il mondo dell’industria dei giocattoli per bambini. Un mondo rivoluzionato perché Barbie – più di un miliardo di esemplari venduti in tutto il mondo – fu la prima a fare un uso massiccio della pubblicità televisiva, strategia che poi venne ripresa da tutti altri tipi di giocattoli.

La mostra è curata da Massimiliano Capella e verrà realizzata con la supervisione e il contributo dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e dal gruppo 24 Ore.

Della storia di Barbie non mancherà nulla: dai nuovi modelli Curvy, Tall e Petit della collezione Barbie Fashionista, alle wedding dolls che ispirandosi alla cronaca dei nostri tempi ripropongono la coppia reale inglese William e Kate. Quindi si tratta a tutti gli effetti di un’esposizione che riproporrà successi e proposte di questa stupefacente bambola, che in più di 50 anni ha subito una miriade di trasformazioni sia culturali che estetiche,  rivestendo i ruoli più svariati, dall’astronauta alla ballerina, dalla parrucchiera all’ambasciatrice Unicef. Un miliardo di bambole ma anche un miliardo di abiti per 980 milioni di metri di stoffa, cambiata nel tempo per gusti e colori, restando però immancabilmente sempre se stessa e al passo con i tempi.

L’esibizione sarà articolata in cinque sezioni e preceduta da una sala introduttiva, “Semplicemente Barbie” dove ci saranno otto pezzi iconici e rappresentativi per ogni decade, dal 1959 a oggi, oltre alle curiosità, ai numeri e al making of per sapere tutto subito sulla bambola più amata dalle bambine.

M.M

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