“Ti amerò fino ad ammazzarti”

…poi ti mummifico così rimani per sempre accanto a me”. Macabra ed insolita dichiarazione d’amore, ma è quanto è stato in grado di promettere un piemontese ad una ragazza toscana, conosciuta in chat, per la quale aveva letteralmente perso la testa.

Per lei l’incubo procurato da questo stalker, conosciuto virtualmente quasi due anni fa, è finito. All’inizio erano solo chiacchierate piacevoli, approfondimenti di conoscenza via web tra Fabio, il nickname di lui, e Beatrice, lei. Poi, si sa che la curiosità è femmina, ed infatti è lei ad organizzare un incontro reale. Il piano salta ma lui si è già tanto innamorato da far partire l’assedio.

Inizia con le telefonate: trentacinque in meno di mezz’ora. Poi passa agli appostamenti e alle ricerche: la ragazza cambia casa ma nulla vale. Addirittura il maniaco denuncia la sua scomparsa alla polizia, ma gli agenti scoprono che la giovane aveva soltanto cambiato abitudini di vita e vorrebbe che lui non lo sapesse. Fabio non si arrende e cerca di conquistare Beatrice con poesie e regali: smartphone, con tanto di scheda per controllarla, e ingenti somme di denaro versate direttamente sul conto corrente. Per non parlare delle lettere che partono dal Piemonte in continuazione:  Beatrice alla fine presenta denuncia e chiede aiuto a un centro antiviolenza. Mentre i carabinieri di Lucca avviano l’indagine, lei viene presa in cura dagli psicologi della Asl che certificano i danni alla personalità provocati dall’amante respinto. Il  giudice vieta quindi a Fabio di contattarla ma lui per nulla scoraggiato continua a spedire le sue lettere deliranti: risme di carta, le definiscono i carabinieri della compagnia di Lucca che hanno denunciato lo stalker. In busta chiusa arrivano interminabili dichiarazioni d’amore ma anche insulti e paurose minacce: “Ti mummifico e così ti tengo per sempre con me” è scritto nell’ultima, recapitata due settimane fa. A questo punto scatta l’allarme per gli investigatori che scoprono anche che il folle ha preparato la bara con le pietre preziose perché Beatrice si ricordi di lui anche nell’eternità. A dimostrazione che il desiderio di possederla era ormai il suo unico pensiero, Fabio ha utilizzato la foto della “sua” donna per creare il nuovo marchio dell’azienda, un’agenzia funebre che vende bare in diverse regioni del Nord Italia e anche all’estero. Conseguenza di ciò è che essendo stato inciso il logo dell’agenzia di onoranze su tutte le casse da morto vendute, il volto della donna toscana è finito in centinaia di tombe. E la bara per lei, che il folle pretendeva di averla a tutti i costi, viva o morta, era già lì: tutta bianca, con rose intarsiate, ovviamente rosse, e swarovski a pioggia. 

La formula tradizionale del matrimonio cattolico si concludeva con le parole: «…finché morte non ci separi».  Poi è stata modificata in: «Con la grazia di Gesù Cristo prometto di esserti fedele sempre… tutti i giorni della mia vita / tutti i giorni della nostra vita». Un cambiamento non indifferente!

Si aggiorna la Chiesa, rimangono invece fedeli ai loro sentimenti insani e possessivi coloro che scambiano una infatuazione per il vero amore.

 

 

 

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