Incolore e inodore. La sua formula chimica è H2SO4.. Chiamiamolo pure acido solforico, o col nome che si utilizzava nei romanzi d’appendice dell’800, vetriolo. Il risultato è il medesimo se invece di trovare applicazione come fertilizzante o come componente delle batterie per auto, viene gettato sul viso di una donna. Per rubarle la bellezza, per marchiarla in maniera indelebile, perché altri non possano portarla via.
Questa forma di violenza, tra le più atroci contro le donne, viene rappresentata a Roma, presso il Teatro Studio Uno in via Carlo della Rocca, da giovedì 12 fino a domenica 15 dicembre (ore 21 – domenica alle 18). E’ la Compagnia di Teatro Civile Anemofilia ad avere scelto di portarla in scena per denunciare l’ aumento di queste aggressioni e sensibilizzare sulla necessità di isolare, condannare e rigettare ogni forma di violenza maschile sull’altro sesso.
Si chiama ‘H2SO4. La vita che vuoi è la sola che avrai?‘. ‘H2SO4′ è, appunto, la formula chimica dell’ acido solforico ed è la storia di due donne che per motivi differenti s’incontrano nella sala d’ attesa di un chirurgo plastico: Jamila, pakistana sfregiata dall’ acido quando era bambina, e Solidea, italiana, coacher per grandi aziende.
Ispirato alla storia di Fakra Younas (la pakistana sfregiata per gelosia dal marito, che non mai nascosto il suo volto, e per questo è divenuta simbolo di coraggio e speranza) e al suo libro ‘Il volto cancellato’, H2SO4 porta con sé una lezione filosofica d’ impostazione junghiana: integrare l’ ombra, il vissuto traumatico, la rabbia, i fallimenti e farne luce.
“Amo il teatro che sa raccontarti una storia. Dopo uno spettacolo di impegno civile ti viene voglia di informarti, di capire, di muoverti, di attivarti. Con i miei testi provo ad arrivare a tutti: da chi non va mai a teatro, ma che segue con interesse lo svolgimento della vicenda, fino all’esperto di drammaturgia che cerca simbologie e forme espressive originali. Tutti devono poter accedere e coglierne una parte o l’interezza dei racconti e della messinscena”.
Così l’autrice e co-regista Silvia Pietrovanni parla di H2SO4 e dei suoi lavori. Durante le repliche dello spettacolo H2SO4 nel foyer del Teatro Studio Uno si può visitare una mostra fotografica a cura di Francesca Buglioni e Marco La Rovere dal titolo “Tracce” e un’esposizione dal titolo “Dentro l’ombra” della pittrice Giulia Vannicola.