Marò chiedono libertà provvisoria

I fucilieri della Marina italiana Massimiliano Latorre e Salvatore Girone hanno presentato istanza alla Corte  Suprema indiana per rivedere le condizioni della libertà provvisoria. Girone chiede di poter far rientro in Italia in vista del Natale, mentre Latorre, che è stato rimpatriato qualche mese fa dopo un ictus cerebrale, chiede il prolungamento del soggiorno di 4 mesi per completare  il percorso terapeutico.

Le richieste dei due marò, accusati di avere ucciso due pesatori di Kerala nel corso di un’azione anti-pirateria effettuata nel febbraio del 2012, verranno esaminate domani dalla Corte Suprema indiana.

La notizia viene riporta oggi sul sito indiano Dna, che ricorda che i due fucilieri ottennero la libertà su cauzione dall’alta corte del Kerala e la Corte suprema ordinò poi loro di rimanere in India. Latorre si trova in Italia dal 13 settembre scorso per cure mediche e il suo rientro in India è fissato per il prossimo 13 gennaio. Nella sua richiesta, secondo quanto riportato dal sito indiano, il fuciliere ha chiesto una proroga di quattro mesi della sua permanenza in Italia per sottoporsi a un intervento chirurgico e portare avanti cure e riabilitazione. In una domanda separata, Girone ha invece evidenziato le ripercussioni psicologiche della sua assenza sui suoi figli – ha potuto riabbracciare i suoi figli solo nel marzo scorso quando usufruì di un permesso in occasione delle elezioni legislative – chiedendo alla Corte di allentare le condizioni di libertà provvisoria, consentendogli così di recarsi in Italia.

Tutto questo, si sottolinea, visto anche che il processo aperto dopo l’incidente in cui morirono in mare due pescatori indiani è da tempo sospeso in attesa di risolvere il nodo di quale polizia possa presentare il rapporto sull’accaduto.

 

ULTIMI ARTICOLI