Christo ha sostato sul lago d’Iseo: pubblico da record

Oltre 100 mila persone al giorno. Questo il numero di visitatori richiamati da The Floating Piers, la passerella sul Lago d’Iseo realizzata dall’artista Christo che è rimasta a disposizione del pubblico dal 18 giugno fino a domenica 3 luglio. Il percorso pedonale provvisorio e gratuito, realizzato con  70 mila metri quadri di tessuto giallo-arancione sostenuti da un sistema modulare di pontili galleggianti, formato da 200.000 cubi in polietilene ad alta densità, è rimasto per 16 giorni a disposizione dei visitatori che numerosissimi- 1,5 milioni di persone circa – hanno decretato il successo di questa iniziativa unica nel suo genere.

Solo una volta nella vita camminerete sulle acque per 16 giorni e non ci sarà mai più un altro Floating Piers nel mondo dopo il 3 luglio”, aveva annunciato l’artista bulgaro.

Christo, non è nuovo ad installazioni ambientali che mettono in questione la definizione stessa di opera d’arte: in passato è stato capace di portare 5 milioni di persone, a Berlino, davanti al Reichstag – la sede le parlamento tedesco, impacchettato con poliuretano. La sua ultima performance, prima di reinterpretare il lago lombardo, è stata nel giugno 2012, quando per due settimane teli di stoffa differente hanno seguito il corso del fiume Arkansas in Colorado.

Oggi, il suo ‘arancione’ che si è sviluppato su un percorso di 4,5 chilometri  – 3 sull’acqua e uno e mezzo lungo la strada – sembra essere stato di altissimo gradimento, a giudicare dai numeri del pubblico. Proloco e amministrazioni comunali di Sulzano e Monte Isola hanno invitato i visitatori che hanno scelto per ultimi di percorrere la passerella ammirando tutti gli angoli più nascosti dalle montagne intorno al lago, cullati dal movimento dell’acqua sotto i propri piedi, ad indossare abiti bianchi e formare una catena umana sul tratto che unisce i due comuni. Un effetto ottico eccezionale per omaggiare l’artista di fama mondiale che anche per questa sua ultima fatica ha precisato: “Non è un dipinto, non è una scultura. E’ un’opera d’arte che per poterla vedere devi metterci dentro il tuo corpo”. E, come si è visto, in tanti hanno aderito al suo invito.

Stamani al via lo smantellamento dell’intera struttura che sarà rimossa e dismessa attraverso un processo industriale di riciclaggio.

A.B.

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