Conte: “Non vivacchio. Senza il ‘si’ di Lega e M5S salgo al Colle”

Giuseppe-Conte-in-conferenza-stampa-a-Palazzo-Chigi-

“Non vivacchio o si va avanti o rimetto il mandato. Mi dicano se continuare”. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso di una lunga conferenza stampa ricca di non pochi spunti programmatici, ha deciso di rilanciare l’azione di governo, ben conscio che a volere la continuità di questo esecutivo, dovranno essere i capi dei partiti che formano l’attuale maggioranza.

Ed ecco la palla ritornare in campo degli schieramenti politici e dell’aspro confronto seguito alla consultazione delle elezioni europee del 26 maggio.

“Se ci siete dovete battere un colpo” ha detto il premier rivolgendosi a Salvini e Di Maio. Se manca il convincimento e la volontà di andare avanti, non ha senso ‘vivacchiare’. Se non avrò risposte chiare – ha continuato Conte nel suo lungo monologo – interrotto dalle domande dei giornalisti, rimetterò il mandato al Colle”.

Il presidente del Consiglio ha giocato dunque la carta più alta in suo possesso. Dimissioni su un piatto d’argento, in assenza di una presa di posizione chiara e netta che riparta proprio dal contratto di programma firmato un anno fa tra Lega e Movimento Cinque Stelle, per lui l’esperienza di governo – in qualità di “avvocato degli italiani” – finisce qui. “Quel contratto sono sempre4 stato convinto che fosse la modalità più trasparente” per dialogare con i cittadini e il mondo della politica.

Un ultimatum? Beh, francamente le parole di Conte lasciano poco spazio ad ulteriori temporeggiamenti da parte dei leader della maggioranza.

 

 

ULTIMI ARTICOLI