Fare l’amore elimina influenza e raffreddore

Far bene l’amore fa bene all’amore: così diceva una esplicativa pubblicità di condom degli anni Ottanta – quelli successivi alla rivoluzione sessuale che aveva apportato un  sostanziale cambiamento della morale e dei costumi nei paesi occidentali – a sottolineare che una protezione da eventuali possibili ‘incidenti di percorso’ può avere effetti liberatori e assolutamente positivi sugli amplessi coinvolgenti.

Quella reclame puntava però tutto sull’aspetto di piacevolezza e appagamento dei sensi, trascurandone invece un altro, affatto insignificante: fare l’amore, inteso come coinvolgimento del corpo e della testa fa bene a chi lo fa. Secondo diversi studi che hanno analizzato gli effetti dell’attività sessuale sulla salute delle persone, si è tranquillamente in grado di dimostrare uno stretto legame tra la soddisfazione per l’atto sessuale e la salute psico-fisica di chi si dedica a tale pratica. Lo psicologo Gordon Gallup ha pubblicato su ‘Archives Of Sexual Behaviour’ il frutto della sua ricerca. Analizzando questa stretta connessione su 300 donne, ha evidenziato che divertirsi sotto le lenzuola incrementa la produzione di ossitocina e serotonina: il primo è un ormone che ha degli effetti molto positivi sull’umore poiché aiuta a eliminare lo stress; il secondo un neurotrasmettitore che ha una funzione antidepressiva.

Se non fosse ancora sufficiente, un ricerca della Queens University di Belfast ha stabilito che fare sesso tre volte a settimana potrebbe “effettivamente dimezzare il pericolo di infarto o ictus e l’idea che gli uomini siano più a rischio è in gran parte sbagliata”. Un gruppo di scienziati – riporta il ‘Daily Mail’ – ha collegato l’attività sessuale a un aumento dei livelli di immunoglobina A (IgA) che si trova nella saliva e nel rivestimento nasale, uno scudo contro l’influenza e il raffreddore. Infine, ci sono prove scientifiche che il sesso possa avere degli effetti protettivi sulla salute degli uomini aiutando ad incrementare la loro longevità.

Dunque, il sesso non sarà la panacea di tutti i mali ma poco ci manca. E, allora, visto e considerato che non abbiamo ancora raggiunto il picco stagionale dell’influenza (quasi 2 milioni di persone, circa 5,45 casi ogni mille assistiti) e che con ogni probabilità nelle prossime settimane avremo altre vittime dei virus stagionali di turno, ma se soprattutto siamo tra quelli che non sono stati ancora colpiti, allora oltre alle spremute di agrumi, le tisane con zenzero e limone e tutti gli integratori alimentari che ogni supermercato farmaceutico oggi è in grado di offrire, perché non mettere in conto anche un po’ di salutare attività di coppia sotto coperta?

A.M.

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