“Ho ancora molte cose da fare. Ci sono nuove sfide di fronte a me “. E’ molto probabilmente questo il motivo per cui se il cervello e la memoria sono ancora attive e le gambe ti sorreggono diventa difficile accettare una età anagrafica ingente.
Diciamo che è una sfida con il tempo che a volte corre via troppo veloce, soprattutto quando si hanno in mente tante cose, alcune iniziate e non terminate, altre che sono soltanto una bozza di progetto. E, soprattutto, quando si ha a cuore la cosa pubblica che ci è stata affidata e che da anni portiamo avanti con devozione e
Perché, se dal 1971 ad oggi, Marcel Berthomé ha occupato lo scranno di Primo cittadino di Saint-Seurin-sur-l’Isle, in Francia, un motivo ci deve pur essere.
Per ben 11 mandati Marcel Berthomé, ex aviatore e “patriota” ha avuto in affidamento, con il cento per cento dei voti, l’amministrazione di un piccolo comune di 3.013 abitanti, situato nel dipartimento della Gironda nella regione della Nuova Aquitania, sud-ovest della regione francese.
Con 97 anni sulle spalle Berthomé è il più vecchio sindaco di tutta la Francia. Nell’anno della sua ultima elezione, quello della disfatta di Hollande, un’astensione record e il trionfo di Marine Le Pen, nessuna lista ha avuto il coraggio di schierarsi contro Berthomé, che, come scrisse allora Le Figaro (2014) «in 43 anni di mandato, ha profondamente modernizzato il suo comune».
Il sindaco più vecchio di Francia, descritto dal quotidiano francese come un uomo dalla mente vigile e dalla parlantina fluente, non ha paura di affrontare un altro mandato. Del resto nella sua lunga esistenza ne ha viste di ogni. È stato arruolato dalla Royal Air Force britannica durante la Seconda guerra mondiale e poi ha combattuto su tutti i fronti, fra cui Indocina e Algeria, prima di diventare sindaco nel suo comune situato a 50 chilometri da Bordeaux. Il veterano, controcorrente e con simpatie per i vecchi miti della Francia, si è sempre presentato alle urne senza etichetta. «Il mio partito è la Francia, per me il patriottismo è tutto, questa è la mia religione», spiega a Le Figaro l’ex aviatore.Allora Berthomé, assumendo l’impegno per altri sei anni, annunciò anche che nel 2020 non si sarebbe ripresentato. «Mi prenderò del tempo per riflettere», spiegò maliziosamente a Le Figaro. Cos’è cambiato dal primo mandato di Berthomé nel lontano 1971, chiese l’intervistatore? «La gente non era così esigente come oggi», osservava il sindaco. L’ultimo cambiamento che lo aveva colpito negli ultimi sei anni era stato l’obbligo per i sindaci di sposare coppie omosessuali. «Una stronzata», secondo Berthomé, che «a Saint-Seurin-sur-Isle non si è ancora presentata». «Una cosa aberrante» per l’anziano sindaco. Che giurò, sei anni fa: «Non darò loro il piacere di vedermi dimettere».
Noi siano sicuri che anche stavolta, dovesse essere riconfermato come gli auguriamo, non cambierà la sua posizione sull’argomento.
A.B.