Giornata mondiale dell’igiene delle mani. L’allarme dell’OMS

Oggi, 5 maggio, giornata mondiale dell’igiene delle mani. L’Organizzazione mondiale della sanità lancia i 5 passi fondamentali per lavare le mani in maniera adeguata.Sembra un gesto da fare spontaneamente, ma a volte lavarsi le mani di più e più accuratamente può proteggerci da germi e batteri non conosciuti o sottovalutati.

Poche sono le persone che effettivamente sanno come lavarsi in modo adeguato e corretto le proprie mani. Quelle stesse che toccano dalla mattina in cui ci si sveglia, alla sera che si va a dormire, ogni tipo di oggetto. E’ così che nascono i 5 step fondamentali proposti dall’OMS, per una durata di minimo 40 secondi:

clean_hands

Ogni anno centinaia di milioni di pazienti nel mondo, 7 ogni cento nei Paesi industrializzati e 10 su 100 in quelli in via di sviluppo, hanno delle infezioni correlate ai luoghi in cui sono stati curati e al personale sanitario che vi opera, molte delle quali causate da germi resistenti ai comuni antibiotici. In molti casi per evitarle, sottolinea l’Oms, basterebbe un semplice gesto come quello di un accurato lavaggio delle mani da parte di medici e infermieri. Da qui l’idea di lanciare a questo proposito una campagna di sensibilizzazione, denominata “Save lives, clean your hands” (salva vite, lava le mani), alla quale hanno aderito 1110 strutture ospedaliere in tutto il mondo, che vanno a sommarsi alle 16mila che vi hanno aderito negli anni precedenti.

Un lavoro pubblicato su Lancet indica che per effetto della campagna Oms 2007-2008 gli operatori sanitari italiani promossi in igiene delle mani sono passati dal 55,2% al 68,6%. Come dire che tre professionisti su dieci ancora trascurano acqua e sapone.

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