Il Brasile espelle l’ex terrorista rosso Battisti

cesare_battisti: confermato ergastolo

L’ex terrorista rosso Cesare Battisti sarà espulso dal Brasile. La notizia è stata data dal sito Estadao, citando fonti giudiziarie. Il legale di Battisti, al quale è stata chiesta conferma della notizia, ha dichiarato di esserne al corrente. “Siamo stati informati della decisione – ha detto l’avvocato Igor Sant’Anna Tamasauskas – ma ancora non c’è una data”.

Membro dei Proletari Armati, Battisti è stato condannato all’ergastolo in contumacia Italia per il coinvolgimento in quattro omicidi negli anni di piombo. Potrebbe venire espulsone verso la Francia o il Messico, i Paesi attraverso i quali passò dopo la fuga in Italia e prima di arrivare in Brasile.

Il Tribunale federale di San Paolo ha stabilito la sua espulsione in quanto «clandestino» sul territorio brasiliano. La decisione del giudice federale Adverci Tariffe Mendes de Abreu, capo della 20 ° Corte del Distretto Federale, è stata presa dopo l’azione civile presentata dai procuratori federali, che metteva in dubbio la concessione del visto per Battisti. Il giudice ha ritenuto che il visto «è illegale».

Nel gennaio 2009, il governo gli aveva concesso lo status di rifugiato politico e, nel suo ultimo giorno di mandato da Presidente, Lula aveva respinto la richiesta di estradizione presentata da Italia. La sentenza del giudice federale però, ribalta la situazione: «Battisti è in realtà uno straniero senza documenti in Brasile – scrive nella sentenza -, e come criminale condannato in patria per un crimine non ha alcun diritto di rimanere qui, e conseguentemente non ha nemmeno diritto a ottenere un visto o un permesso di residenza. Sulla base di quanto sopra, dispongo l’avvio della procedura di espulsione».

 

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