Indagini in Sicilia, Marino chiede a Strozzi un passo indietro

Marino scivola sull'inchiesta rifiuti: il nuovo presidente dell'Ama sembrerebbe essere coinvolto in un'inchiesta nell'isola.

Il sindaco di Roma scivola sull’inchiesta rifiuti: il nuovo presidente dell’Ama sembrerebbe essere coinvolto in un’inchiesta nell’isola.

Ignazio marino e Ivan Strozzi (ph. Ansa)

Ignazio marino e Ivan Strozzi (ph. Ansa)

Scivolone del sindaco Ignazio Marino sulle nomine all’Ama. Il primo cittadino pochi minuti fa ha chiesto “un passo indietro” al neo presidente Ivan Strozzi. Nel bel bel mezzo dell’inchiesta sul traffico di rifiuti, che ha visto finire agli arresti Manlio Cerroni e altri 6 dirigenti, oltre che l’ex  presidente della Regione Piero Marrazzo indagato dalla Procura, è il turno di Ivan Strozzi di finire sulla graticola.

Il neo-presidente e ad dell’Ama, infatti, risulta indagato nell’ambito di un’inchiesta aperta in Sicilia dalla Procura di Patti e riguardante un contratto firmato nel 2005 sempre in tema di rifiuti. L’inchiesta coinvolge 18 persone e fra queste risulterebbe anche Ivan Strozzi.

Io sono totalmente estraneo a questi fatti” ribatte il manager.

Ma ammette di non avere parlato di queste indagini avviate dalla Procura, in cui figura anche il suo nome, con il sindaco Marino.

No, non gli avevo detto niente, perché ritenevo non fosse necessario”.

Di meno di mezz’ora fa è la nota del sindaco.

L’Ama è una delle società strategiche per il decoro, il funzionamento e il rilancio della Capitale. Proprio per questo, in più occasioni, abbiamo ribadito il nostro impegno a cambiare sia il metodo che i criteri per l’individuazione di quelle figure dirigenziali che hanno il compito di accompagnare Roma in questa importante transizione. Un processo che richiede trasparenza e legalità nonché un legame fiduciario con la città. Ivan Strozzi è stato individuato come presidente per l’Ama per la sua lunga esperienza nel settore dei rifiuti, dopo aver selezionato numerosi curricula. A seguito della nomina abbiamo appreso di un procedimento penale che lo riguarda direttamente. Siamo sicuri che Strozzi saprà difendersi nelle sedi opportune e che farà chiarezza rispetto ai fatti contestati. Ma l’omissione in più colloqui di questo fatto è gravissima e un rapporto fiduciario non può essere costruito in questo modo. Ho quindi già chiesto a Ivan Strozzi di rinunciare all’incarico”. 

C’è poco da aggiungere. Di questi tempi il tema rifiuti a Roma e nel Lazio è davvero un campo minato. Un terreno su cui si scivola come una pista di ghiaccio, a rischio di farsi davvero male. Vi terremo aggiornati tempestivamente sui prossimi sviluppi.

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