È praticamente ufficiale. Graziano Delrio è il nuovo ministro delle Infrastrutture. Stando a indiscrezioni trapelate in giornata, infatti, l’annuncio della nomina del sottosegretario alla presidenza del consiglio a successore del dimissionario Maurizio Lupi dovrebbe arrivare durante la riunione del Cdm, mentre il giuramento sarebbe previsto dopo le 20 quando Delrio è atteso al Quirinale.
Renzi, dunque, ha mantenuto fede all’intenzione di accelerare il processo di avvicendamento, mantenendo l’interim per pochi giorni.
Delrio, che si è detto “sempre a disposizione del governo, cioè del Paese”, questa mattina ha avuto l’occasione per dare un assaggio del suo nuovo ruolo all’interno del governo di Renzi. A margine della presentazione dei dati dell’iniziativa Mille cantieri per lo sport, ha sottolineato l’esigenza di compiere interventi che siano di rapida esecuzione e che “le infrastrutture non devono essere pensate solo quando sono ‘grandi’ o importanti. Le infrastrutture necessarie alla vita delle comunità, come le palestre, sono opere necessarie. Come lo sono le scuole o i tram”. Opere che “hanno grande efficacia nella vita delle persone e nella loro mobilità”.
Resta da sciogliere ora il nodo Ncd.
Al partito di Alfano, con ogni probabilità dovrebbe arrivare la poltrona del ministero degli Affari Regionali. Ieri il vertice del partito avrebbe insistito sul nome di Gaetano Quagliarello, tuttavia con una nota in serata il coordinatore nazionale del nuovo centrodestra si è chiamato fuori dai giochi: “Non sono interessato ad entrare al governo – ha affermato – Ringrazio gli amici Angelino Alfano e Maurizio Lupi se hanno pensato a me”. Quagliariello ha spostato l’attenzione sulle prossime scadenze elettorali, visto che “per noi la vera sfida è quella delle regionali, in occasione delle quali stiamo provando a edificare qualcosa di nuovo e di importante. Al resto penseremo dopo”.
La scelta potrebbe dunque cadere o su Dorina Bianchi, o sulla portavoce nazionale del partito, Valentina Castaldini. E proprio Castaldini, oggi a margine dei lavori della commissione consiliare del comune di Bologna, ha affermato che non si tratta di “un problema di posizioni da ricoprire, ma di trovare la persona più adatta al posto giusto”, anche se, accarezzando l’ipotesi, rivendica gli anni di gavetta, “ne ho fatta tanta…”.