Norman Atlantic, 7 le vittime dell’incendio

E’ di 7 morti  il bilancio del naufragio del traghetto che da Patrasso avrebbe dovuto condurre i quasi cinquecento passeggeri fino al porto di Ancona. Il primo ad essere ritrovato è stato un cittadino greco, morto durante l’evacuazione; in seguito sono stati recuperati altri quattro corpi da mezzi greci, la Guardia Costiera ha trovato altre due vittime.

Un bilancio contenuto se si considera le avversità meteorologiche: mare forza 8 , vento forze e temperature molto basse. “Poteva essere una ecatombe“, ha commentato il premier Matteo Renzi nel corso della conferenza stampa di fine anno incentrata sul Jobs Act. Un’ecatombe che è stata “evitata grazie al lavoro strepitoso dei soccorritori”, ha sottolineato.

Ora a bordo del Norman Atlantic non è rimasto nessuno, anche il comandante Argilio Giacomazzi ha abbandonato la nave.za “Come tutti i comandanti seri è l’ultimo ad abbandonare la nave”, ha commentato Renzi.

Facendo il conto delle ore, a partire dalle 4 del mattino di ieri, domenica 28 dicembre, quando è stato dato l’allarme per l’incendio sviluppatosi al piano garage della nace,  da oltre 33 ore dura l’odissea in Adriatico dell’unità della compagnia Visemar che ha visto le fiamme estendersi rapidamente a tutta la nave che in quel momento si trovata a poche miglia dalle coste albanesi.

La nave, con 478 persone a bordo (422 passeggeri e 56 membri di equipaggio), era partita nel pomeriggio di sabato dal porto di Patrasso e prevedeva di attraccare in Italia alle 17 di ieri. Il primo allarme è stato lanciato alle 4,21, quando il Norman Atlantic si trovava a una trentina di miglia dalla costa del Salento.

Durante le prime ore concitate alcuni passeggeri sono riusciti a telefonare ai parenti, lanciando l’allarme e girando anche alcuni video con i cellulari, che nelle prossime ore dovrebbero essere acquisiti dalla magistratura. I primi soccorritori a raggiungere l’area dell’incidente sono stati i militari della Guardia costiera a bordo di due motovedette, poi raggiunte da navi greche e da elicotteri della stessa Guardia costiera, della Marina e dell’Aeronautica.

Le operazioni di soccorso sono state difficili fin dall’inizio a causa delle onde alte fino a sette metri e del forte vento. L’evacuazione è avvenuta tramite gli elicotteri e le motovedette.

Negli ospedali pugliesi sono stati ricoverati numerosi naufraghi, nessuno dei quali in pericolo di vita. A Brindisi è stato portato il cadavere della prima vittima e proprio la presenza della salma all’ospedale Perrino ha indotto il procuratore del capoluogo salentino, Marco Di Napoli, ad aprire un fascicolo per disastro colposo e omicidio colposo a carico di ignoti, necessario per l’autopsia. Un altro fascicolo per disastro colposo è stato aperto dalla procura di Bari, dove stamattina sono sbarcati i 49 portati in salvo dal mercantile Spirit of Pireus. Sempre a Brindisi è previsto l’arrivo del Norman Atlantic, trainato dai rimorchiatori della Barretta.

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