“Certo è che come mi stirava le camicie mamma, era tutta un’altra cosa. Eppoi, vuoi mettere il suo ragù a confronto con il tuo?”
Basta, donne, se vostro marito da quando siete convolati a nozze (l’aggettivo ‘giuste’ lasciamolo da parte), non fa che pensare con nostalgia ai tempi in cui era la sua adorata genitrice ad accudirlo, sappiate che la Cassazione ha sentenziato che se questa sua dipendenza dalla figura materna crea nella coppia problematiche importanti, allora il sacro vincolo del matrimonio può ritenersi dissolto.
E’ causa di annullamento del matrimonio celebrato in chiesa se il legame è molto stretto, quasi una fusione, tale da generare problematiche sessuali e comportamenti anaffettivi verso la moglie ignara di questa “patologia” del partner. Lo afferma la Cassazione confermando la nullità delle nozze concordatarie di una coppia di Mantova che si era trovata in questa situazione emersa non appena iniziata la convivenza da sposati.
Si è sempre detto che l’uomo che ha avuto un buon rapporto con la madre è capace di stabilire un buon rapporto anche con la moglie. Ma la regola, abbiamo visto, non sempre vale. Guardatevi quindi dai mammoni, ovvero dai non più bambini che non riescono a recidere quel cordone ombelicale che avrebbe dovuto nutrirli soltanto per tutto il periodo della gestazione nell’utero materno.