I livelli di smog sono oltre i limiti consentiti; già più di qualche persona si aggira per le strade munita di mascherina; nel mentre l’amministrazione comunale lascia alla sensibilità dei propri cittadini la possibilità di far calare la percentuale di polveri sottili presente nell’aria lasciando la propria vettura parcheggiata sotto casa a tempo indeterminato.
Accade a Stoccarda, città della Germania meridionale, capitale dello stato federato del Baden-Wurttemberg, con oltre mezzo milione di abitanti. Laa stessa città dove sono nati i primi veicoli a motore a due e quattro ruote, dove la Daimler AG, che nel 2007 ha inglobato la Chrysler nella Cerberus Capital Management, produce automobili e di mezzi di trasporto per l’impiego militare e civile ma anche per i servizi finanziari. I marchi d’auto Mercedes-Benz, Maybach-Motorenbau e Porsche provengono tutti da questa zona, così come le multinazionali Bosch e Mahle, specializzate in componenti per autovetture e perfino giornali dedicati all’industria dell’auto.] Per tutti questi motivi, Stoccarda è considerata la “patria dell’automobile”.
Oggi, i cittadini di questa città industriale, importante nel settore, sono stati caldamente invitati a non utilizzare l’auto “a tempo indeterminato” per abbassare i livelli di inquinamento atmosferico. Non tira una buona aria a Stoccarda, è proprio il caso di dirlo, e così l’amministrazione corre ai ripari dopo aver registrato l’ennesimo superamento dei limiti sulle polveri sottili imposti dall’Unione Europea, appellandosi al senso civico dei suoi cittadini ai quali è stato chiesto di usare metodologie di trasporto alternative, dai mezzi pubblici al car-sharing. E se per il momento si tratta di un invito, quindi su base volontaria, l’amministrazione non esclude di ricorrere alle multe in futuro, se i livelli di inquinamento atmosferico non dovessero ridursi.
Cittadini e ambientalisti a quanto pare, però, non l’hanno presa bene e hanno protestato contro il provvedimento, sostenendo che la città dovrebbe imporre un divieto giuridicamente vincolante sulle vetture con motore diesel, invece di chiedere ai 200.000 pendolari di lasciare l’auto a casa.
Secondo i dati forniti da Eurostat, l’ufficio statistico europeo, alla conferenza mondiale sul clima che si è svolta a Parigi a dicembre, la Germania è il paese che inquina di più in Europa con 965 milioni di tonnellate di CO2. La seguono Gran Bretagna (615 milioni), Francia (507 milioni) e Italia al quarto posto con 471 milioni di tonnellate di CO2. Se a questi si aggiungono i 401 milioni di tonnellate di CO2 prodotte dalla Polonia e i 354 milioni della Spagna, si ottiene il 70% delle emissioni inquinanti europee.