Sos: “Piove nel metrò”. E l’Atac banna chi segnala

Se le buone azioni fanno dormire serenamente chi le fa, non sempre chi le riceve le accetta volentieri. Poniamo il caso della segnalazione di un utente all'azienda trasporti romana Atac....
stazione metro A Cipro

Mai criticare Comune di Roma e società affiliate, perché minimo minimo di ritrovi nella lista dei proscritti. E’ accaduto ad una utente molto social, che su Facebook spiega oggi ciò che ieri con twitter non ha potuto fare perché il suo account è stato bloccato da Atac, l’azienda per la mobilità romana. Foto e commento riguardano la situazione venutasi a creare ieri, nella Capitale, in seguito ad una pioggia battente all’interno di una stazione della metro A.

L’episodio documentato mette in evidenza come all’interno della stazione ‘Cipro’ qualche mano pietosa abbia ovviato all’inconveniente infiltrazioni di acqua piovana posizionando dei secchi sulla scalinata che porta ai binari. Un commento dell’ artista precede le foto e spiega agli utenti ciò che ha dell’incredibile: Atac ha bannato la gentile utente che avrebbe voluto inviare ad info Atac , in tempo reale, la situazione che si prospettava ieri ai passeggeri in transito a Cipro.

 “Atac colabrodo. Il cambiamento si vede da come i servizi non migliorano Metro, A cipro. Non voglio citare il nome del Sindaco di Roma per decoro. Questi sono i servizi ai cittadini e il nostro biglietto da visita. Inoltre scopro, mentre stavo mandando un tweet, che sono stata bloccata da Atac. ATtAcchiamoci, nel frattempo!”
Dunque, nessuno si azzardi a criticare la municipalizzata dei trasporti di Roma gravata da un debito di 1,3 miliardi di euro che, a parere della sindaca Virginia Raggi deve rimanere “pubblica e comunale”, ricordando anche, ieri a margine di una conferenza stampa per presentare le novità tecnologiche dell’Azienda, che “durante la nevicata, ATAC ha risposto benissimo” alle esigenze dei cittadini. Un’Atac che si rinnova tramite alla nuova app che da giugno permetterà l’acquisto di Bit attraverso un semplice smartphone e che, quindi, cancellerà almeno in parte il debito di 80 milioni di euro anno causato dai ‘portoghesi’ che non pagano le corse. Un’Atac che tra i debiti non ha ancora sanato quello di valore inestimabile, chi dice 50 milioni chi molti di più, per la vendita parallela di titoli di viaggio falsi emessi grazie alla clonazione del software di produzione. 
Un’Atac che comunque non tollera segnalazioni. Come quelle della social Roberta Fantauzzi che avrebbe voluto allertare l’azienda documentando in tempo reale la situazione creatasi causa pioggia: invece del servizio al cittadino, un servizio del cittadino a.  A vantaggio di chi i servizi dovrebbe garantirli.
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A.B.

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