Zingaretti, parte un nuovo partito

Nicola Zingaretti Nuovo Segretario Pd

Il Pd è morto, lunga vita al Pd! Nicola Zingaretti sarà il nuovo segretario. Lo hanno decretato circa 1,8 milioni di persone, che per votarlo si sono messe in coda ai gazebi allestiti dal partito democratico, sparsi nelle città d’Italia nella giornata di domenica 3 marzo. Il dato di affluenza sembra migliore anche rispetto alle primarie del 2017 che portarono Renzi a capo della Segreteria. A Zingaretti sarebbe andato più di un milione di preferenze – tra il 67 e il 69 per cento di consensi anche se ancora non sono completi i risultati dello scrutinio nel sud Italia – sicché Giachetti e Martina hanno riconosciuto la sconfitta già poco dopo l’inizio dello spoglio: «Ora siamo con lui», ha detto il segretario uscente.

Di fatto il popolo di sinistra che sostiene il partito ha chiesto a gran voce di voltare pagina dopo i due anni di regno incontrastato di Renzi, dal quale, ancora sabato, si temeva un intervento destabilizzante che però non è arrivato. E’ un’Italia che ha ripreso a scendere in piazza, a muoversi, ad incontrarsi, forse anche perché stanca degli eccessi “social” dei due principali rappresentanti di governo, ed è la speranza di un risveglio e di una svolta: «Molti elettori sono tornati e parte un nuovo partito», sono le parole d’ordine del neo segretario.

Lo scrutinio è ancora in corso e nel pomeriggio si riunirà la commissione Congresso del Pd per i dati ufficiali. Le percentuali variano, anche se di poco, in base ai candidati: gli ultimi dati, resi noti in nottata da Roberto Giachetti, davano Zingaretti al 66,5%, Martina al 17% e Giachetti 16,5%”.

La mozione Zingaretti fa il pieno di consensi in Molise dove ieri si è votato anche per eleggere il nuovo segretario regionale del partito. Al termine dello spoglio, Vittorino Facciolla, 49 anni, avvocato, già assessore della Giunta guidata da Paolo di Laura Frattura nella precedente legislatura, è risultato il nuovo segretario. Facciolla, che succede a Micaela Fanelli, ha ottenuto 6.828 voti (53%), Michele Durante 4.738 (36,78%) e Stefano Buono 1.216 (10,22%).

«Una bella giornata per l’Italia», ha detto ieri  Zingaretti. Come neppure si sperava, tanto che l’asticella era stata tenuta a un milione di elettori. Il ringraziamento più grande va ovviamente agli elettori: «Ci hanno stupito», sottolinea Martina. Per il Pd è il segnale di una riscossa per «arginare un governo pericoloso».

E.R.

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