Toglievano gli alloggi popolari a chi ne aveva diritto e li assegnavano ai loro affiliati. I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza con il supporto dell’ottavo Nucleo elicotteri di Vibo Valentia hanno eseguito questa mattina 18 ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettanti esponenti della cosca di ‘ndrangheta dei “Rango-Zingari” e di fatto, sono riusciti a sgominarla.
La vasta operazione antimafia, denominata “Doomsday 2”, durata tre anni, ha fatto risalire gli investigatori al capo della cosca, Maurizio Rango, di 40 anni, gia’ detenuto in regime di 41 bis. Questa “big corporation” del crimine gestiva un giro di spaccio di cocaina e hashish tra Italia e l’estero ma arrotandava con tutta una serie di altre attività illecite tra cui estorsione ai danni di commercianti ed imprenditori del cosentino, gestione di società di sicurezza. Alloggi popolari venivano di fatto assegnati dai capi a chi militava ai rami bassi dell’organizzazione, probabilmente coloro che praticamente si andavano a sporcare le mani andando in giro a chiedere il pizzo o riempendo di botte chi si ribellava.
Le indagini hanno consentito anche di documentare l’espansione della cosca verso la cittadina di Paola, subentrando alla locale cosca dei “Serpa”, annientata nel 2012 sempre grazie ad un’operazione antimafia portata a termine dai carabinieri e coordinata dalla Dda di Catanzaro.
Nel frattempo, vi sono stati 15 arresti per traffico di droga anche a Roma dove la Guardia di Finanza e Squadra mobile capitolina hanno scoperto un giro internazionale di stupefacenti tra Roma, Bologna, Stati Uniti ed America Latina. L’inchiesta è diretta dal procuratore aggiunto Michele Prestipino.
P.M.