Safer Internet Day: difendiamoci in rete

“Play your part for a better Internet!”.  È questo lo slogan del Safer Internet Day 2016, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete, istituita e promossa dalla Commissione Europea, ormai giunta alla XIII edizione.

Le statistiche. Secondo i dati Eurostat, tra lo shopping online, la condivisione selvaggia di informazione, foto e selfie vari e l’e-banking, almeno un europeo su quattro ha avuto problemi di privacy. Ad avere i maggiori problemi di sicurezza in rete sono i croati (42%), gli ungheresi (39%), i portoghesi (36%), i maltesi (34%) e i francesi (33%).  Gli italiani si piazzano nella zona medio-bassa della classifica, con il 28%. Quasi il 17% passano dalle 5 alle 10 ore al giorno connessi. Più del 60% di loro pubblicano foto sottoforma di selfie.

La #SID In Italia.  Al Teatro Palladium di Roma e al Piccolo Teatro Strehler a Milano, si sono visti i giovani della cosidetta Generazione Z, cioè i ragazzi nati nell’era dei social, intervenire e partecipare in primo piano affrontando, con l’aiuto di esperti della Polizia postale e psicologi, il tema della sicurezza in rete.

A Roma erano presenti il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, i sottosegretari all’Istruzione Gabriele Toccafondi e Davide Faraone e la senatrice Elena Ferrara,  per presentare ai 300 studenti intervenuti lo spot della campagna del Miur contro il cyberbullismo, video realizzato con gli studenti del liceo Tasso di Roma. Nel corso dell’incontro, la Senatrice Elena Ferrara, ha annunciato un disegno di legge per la prevenzione e contrasto al cyberbullismo, soprattutto negli ambienti scolastici, dove i minori sono maggiormente presi di mira. Sul palco sono saliti anche i ragazzi del gruppo “Sottosopra” di Bari, che hanno creato la pagina facebook “Non si muore per discriminazione”, in supporto della ragazza di seconda media di Pordenone che lo scorso 18 gennaio si è buttata dal balcone di casa, proprio a causa delle vessazioni subite dai bulli.

Ancora nella giornata di oggi, la Polizia di Stato, attraverso la campagna “Una vita da social” è in 100 scuole italiane per incontrare circa 60.000 studenti e per informarli sui rischi della rete, oltre che per spiegare come reagire agli attacchi virtuali, dai quali è impossibile scappare anche nella tranquillità della propria casa o della propria camera.

E la scuola è pronta a schierare migliaia di insegnanti per disciplinare l’uso del web da parte dei ragazzi. “Il piano nazionale della scuola digitale non è uno strumento in più ma un luogo dove animatori digitali (insegnanti) sono pronti a mettersi in gioco e a capire le potenzialità e i rischi che si corrono in rete”, ha detto il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini nel corso del suo intervento al convegno “Sicurezza della rete e Internet governance: il ruolo delle istituzioni e della società civile nella protezione dei bambini degli adolescenti”, organizzato da Telefono Azzurro in occasione del Safer Internet Day.

“Oggi in cento Paesi del mondo – ha continuato il ministro – le scuole si interrogano su Internet, su come renderlo più sicuro e migliore. Circa 9 milioni di studenti in Italia, decine di milioni di giovani in tutto il mondo oggi si prendono questo impegno. La scuola e il governo italiano già lo stanno facendo. Come in tutte le strutture o luoghi senza limiti e confini Internet rende limitato il diritto di ogni singolo utente. Il web rappresenta un potere straordinario che deve essere esercitato al meglio, non permettendo fenomeni come il cyberbullismo. La scuola, ha concluso, “fa la sua parte consapevole di essere di fronte ad un processo di cambiamento irreversibile, un buon processo perché la condivisione di cose e conoscenze rappresenta il sale della democrazia”.

I #SuperErrori del web. I pericoli della rete sono stati spiegati ai ragazzi presenti attraverso sette personaggi, uno per ogni rischio:  Chat Woman, l’Incredibile Url, l’Uomo Taggo, la Ragazza Visibile, Silver Selfie, Tempestata e il Postatore Nero.

ULTIMI ARTICOLI