Sciopero vigili a Roma. In corteo fino in Campidoglio

Sciopero domani della polizia locale di Roma Capitale. Gli agenti si dicono "pronti a riconsegnare al Sindaco le pistole d'ordinanza".

Mercoledì 29 gennaio sciopero e corteo dei vigili fino in Campidoglio.polizia-roma-capitaleGli agenti della Municipale si dicono:

Pronti a riconsegnare le pistole d’ordinanza all’armeria del Comando del Corpo. Il sindaco Marino? Non ci ha mai convocati”, tuona battagliero Luigi Marucci, presidente dell’Ospol, il sindacato nazionale autonomo della polizia locale.

Lo sciopero, annunciato il 4 dicembre scorso ma possibile solo da questa settimana perché fuori dalla fascia di garanzia del periodo natalizio, sarà accompagnato da una manifestazione di piazza.

Ci raduneremo alle 9 di mercoledì in piazza Bocca della Verità – annuncia il segretario romano dell’Ospol, Stefano Lulli – poi arriveremo in corteo e in divisa d’ordinanza fino a piazza Venezia, dove sosteremo davanti all’Altare della Patria, in raccoglimento per le vittime della Polizia locale. La meta finale sarà piazza del Campidoglio, dove faremo un sit-in, finché non saremo ricevuti dal sindaco Ignazio Marino o da un suo delegato.

Lulli elenca le principali richieste al sindaco Marino e all’amministrazione capitolina:

Il completamento dell’organico, che prevede 8.500 unità al posto delle 5.400 attualmente disponibili; una nuova organizzazione del lavoro, attraverso direttive precise che migliorino l’efficienza del Corpo e in particolare la tutela dalle malattie professionali, attraverso l’equo indennizzo per il riconoscimento della causa di servizio, così come avviene per la Polizia di Stato.

In pratica il sindacato lamenta che in caso di ricovero ospedaliero o invalidità gli agenti non hanno indennità di sorta. Lo sciopero arriva dopo mesi di rapporti difficili dei vigili con il Comune di Roma. Ma l’Ospol promette battaglia anche nei confronti del presidente della Regione Lazio.

Nicola Zingaretti non ci ha mai convocato nonostante le nostre ripetute sollecitazioni, – accusa Luigi Marucci – invece deve attivare immediatamente l’istituto epidemiologico della Regione, come prevede la legge regionale 1 del 2005 per prevenire le malattie professionali: allergie alla pelle, agli occhi e alle vie respiratorie; problemi di sordità; malattie cardiorespiratorie anche invalidanti.

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