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Dalla Chiesa, Crocetta non va alla commerazione

Si è svolto oggi l’anniversario dei 33 anni dell’agguato mafioso del 3 settembre 10982 che è costato la vita al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, sua moglie e all’agente della scorta Domenico Russo. La cerimonia ufficiale è stata presieduta dal ministro dell’Interno Angelino Alfano.

“Al nostro Comandante per sempre. Cap. Ultimo”. Davanti alla lapide di Via Carini, luogo della strage, sette corone di fiori compresa quella del “Capitano Ultimo”, il colonnello dei carabinieri Sergio De Caprio, deposta dalla figlia del generale, Rita dalla Chiesa: “Ho voluto lasciare un simbolo evidente sotto la corona del Capo dello Stato perché Ultimo è un uomo meraviglioso che ha grandi meriti e al quale spetterebbero ben altre attenzioni in questa città e in questo Paese”. 

“Crocetta non c’è? Questa me la lego al dito…”.  Nessuna corona invece da Rosario Crocetta, il governatore della Sicilia che a luglio si era autosospeso dalla carica per via della polemica intorno a una registrazione di una conversazione (che però non risulta agli atti) tra lui e il suo medico personale, in cui sarebbe rimasto in silenzio mentre il medico affermava che Lucia Borsellino doveva essere fermata, “fatta fuori come suo padre”. In rappresentanza della regione Sicilia c’era il vicepresidente Mariella Lo Bello.

Intervenuta a Palermo, insieme alla sorella Simona, Rita Dalla Chiesa commenta così l’assenza del presidente siciliano: “È in vacanza Crocetta? Non gli interessa il generale Dalla Chiesa? Questa me la lego al dito…”. Oltre ai fiori, arrivano anche i messaggi di commerazione dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del presidente del Senato Piero Grasso, attualmente negli Stati Uniti.

Il popolo di Palermo. Oltre ai rappresentanti delle forze politiche, anche prefetti, il comandante generale dell’Arma Tullio Del Sette, i magistrati come Franco Lo Voi e Giuseppe Piagnatone ma soprattutto, moltissimi cittadini palermitani.

“Non so perché ma ho sempre avuto la sensazione che mio padre, amato anzi amatissimo in tutta Italia, in realtà a Palermo fosse di serie B” ha affermato Rita Dalla Chiesa, che da atto al sindaco della città, Leoluca Orlando, di aver provvedduto immediatamente al restyling della lapide del padre, finita in pieno degrado: «Adesso il marciapiede ampliato, i paletti, tutto pulito».

“Quella sera – la sera dell’agguato-non c’era nessuno che guardava, nessuno vide niente”, continua la giornalista, ex conduttrice Forum. “Adesso i palermitani ci sono. Forse è anche questo un segnale del cambiamento”.

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