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Elezioni: l’11 giugno si vota in 1021 comuni

Elezioni amministrative domenica 11 giugno per alcuni comuni italiani, con eventuale turno di ballottaggio due settimane dopo, vale a dire il 25 giugno. Lo ha deciso il ministro dell’Interno Marco Minniti con un proprio decreto reso noto ieri.

In tutto saranno 1.021 i comuni che andranno al voto, di cui 796 nelle regioni a statuto ordinario e 225 nelle regioni a statuto speciale (dove però lo svolgimento delle elezioni è organizzato in maniera autonoma, anche in una data diversa da quella fissata nelle altre regioni, non a caso la Valle d’Aosta e il Trentino Alto Adige hanno già indetto le elezioni per il 7 maggio) per un totale di elettori pari a 9.255.437. Tra i comuni interessati dal turno elettorale – per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali e l’elezione dei consigli circoscrizionali nelle regioni a statuto ordinario – ce ne sono 153 con più di 15mila abitanti, di cui 21 capoluoghi di Provincia (Alessandria, Asti, Belluno, Como, Cuneo, Frosinone, Gorizia, La Spezia, Lecce, Lodi, Lucca, Monza, Oristano, Padova, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Verona, Taranto e Trapani) e 4 capoluoghi di regione (Palermo, Genova, Catanzaro e L’Aquila). Sono inoltre 858 i comuni al voto con meno di 1.500 abitanti, ma nel complesso le amministrative di quest’anno riguarderanno soprattutto i comuni di Lombardia, Sicilia, Campania, Piemonte, Veneto, Calabria e Sardegna. Sul numero totale dei comuni al voto è bene ricordare che 132 di essi andranno alle urne perché attualmente commissariati. Si voterà inoltre anche in 11 nuovi comuni nati a seguito di processi di fusione. In termini assoluti, tra regioni a statuto ordinario e speciale, il numero più alto di elettori (almeno a stare alla rilevazione del 31 dicembre 2016) risulta essere in Sicilia, a quota 1.545.694 distribuiti in 129 comuni; al secondo posto la Lombardia, con 1.158.821 elettori e 139 città, seguita dal Veneto (997.642 e 88), dalla Puglia (885.113, 55), Campania (810.443, 89), Liguria (655.613, 19), Piemonte (532.324, 97) e Lazio (530.260, 55). Fanalino di coda la Valle d’Aosta con 1.607,3 elettori, preceduta dal Trentino Alto Adige (1.975, 2) e dal Molise (23.754,18).

Al momento il MoVimento Cinque Stelle risulta essere la prima forza politica nel Paese, sulla base dell’ultimo sondaggio eseguito dalla società IPSOS (tra il 13e il 16 marzo u.s.)  per il Corriere della Sera . Nessuna preoccupazione per il Pd, alla guida del governo dal 21 febbraio del 2014, con un cambio in corsa (12 dicembre 2016) tra Matteo Renzi e Paolo Gentiloni.

“Vedremo cosa questo significa alle elezioni”, ha commentato il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan in un’intervista alla Bloomberg, aggiungendo che ora il movimento “sta affrontando la sfida di governare e non solo protestare”, una grande sfida comune ad altre forze del “populismo in Europa. Quello di ‘fare le cose’ e non solo dire ‘no’.

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