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Terrorismo, Roma: blindata piazza San Pietro

Dopo i sanguinosi attentati che hanno sconvolto la Francia e messo in allarme il Belgio che in queste ore dà la caccia a 10 presunti terroristi pronti a colpire, Roma ha preso tutte le misure precauzionali possibili per garantire sicurezza e incolumità alla città, agli abitanti e ai suoi visitatori.

In questa domenica, la prima caratterizzata da un clima improvvisamente invernale anche se mitigato dal sole, piazza San Pietro si è blindata per l’Angelus che il Papa ha recitato, come sempre nel ‘dies Domini’, a mezzogiorno in punto. Ad attendere che Francesco si affacciasse alla finestra per la recita della preghiera in ricordo del mistero dell’Incarnazione, una folla di oltre di 30mila fedeli che per entrare hanno passato un doppio controllo della polizia: prima su borse e zaini poi sotto il metal detector. Per necessità le file si sono allungate, ma il clima in piazza è stato disteso. Alcune bande musicali hanno persino accompagnato l’attesa delle parole del Papa.

Se l’allerta sicurezza non scoraggia i fedeli, figurarsi cosa può succedere nelle tifoserie calcistiche. All’Olimpico si è giocata Lazio-Palermo, la primapartita dopo l’attentato allo Stade de France di venerdì 13 novembre. I controlli sono stati maggiori e più attenti che hanno utilizzato rilevatori portatili. Sono stati impiegati 1000 agenti, come quando si gioca un derby, anche se gli spettatori non hanno superato le 10.000 unità.  Rispettando le indicazioni date dalla società biancazzurra, i tifosi laziali si sono comunque presentati in anticipo. Attimi di paura sono stati vissuti alla fine del primo tempo, quando in tribuna Monte Mario è stato ritrovato uno zainetto lasciato incustodito: le persone sono state fatte allontanare, immediati i controlli ma lo zaino era di una bambina che lo aveva dimenticato in tribuna.

Domani entrerà in funzione nella Capitale il piano emergenza studiato in vista del Giubileo. Sul punto, il ministro dell’Interno Angelino Alfano, ha tenuto a tranquillizzare gli animi, dai microfoni di Sky Tg24, rispondendo a “L’Intervista” di Maria Latella: “Nel nostro Paese si può stare tranquilli, il sistema di intelligence funziona”. Sul Giubileo sono all’opera “i professionisti dell’ansia, come per la sicurezza sull’Expo, dove alla fine abbiamo avuto oltre 20mln di visitatori e solo qualche episodio di piccola cronaca. Il loro obiettivo è non farci stare bene”, ha detto il ministro. Ma non si deve né drammatizzare né sottovalutare gli eventi passati e le probabilità future: “Occorre realismo – consiglia Angelino Alfano – Ieri ero al concerto di Tiziano Ferro, c’erano migliaia e migliaia di ragazzi con tanta voglia di divertirsi, cantare e dire che hanno una grande voglia di vivere”.

Intanto Roma ha vissuto un’altra giornata di allarmi bomba. Diverse le segnalazioni per zaini, borse e trolley lasciati incustoditi. Questa mattina l’allarme è scattato alla stazione della Metro A Lepanto. Una chiamata anonima aveva denunciato la presenza di una bomba proprio alla fermata della metro. Il tratto è stato temporaneamente chiuso per permettere le verifiche del caso da parte degli agenti delle forze dell’ordine. Controlli che hanno dato esito negativo. Altro allarme, sempre in mattinata, a Prati, nella chiesa del Cristo Re. Anche questa volta si è trattato di un falso allarme. Ad accertarlo gli artificieri giunti sul posto. Infine il terzo allarme è scattato a Villa Borghese. Un trolley abbandonato davanti al bar della Casa del Cinema, ha innescato la paura tra i presenti. Al lavoro le forze dell’ordine che hanno accertato la natura innocua della valigia.

A Milano, invece, il concerto della band americana Five Finger Death Punch , in programma per questa sera all’Alcatraz, è stato annullato. “Tante voci – scrive la band su Facebook – dicevano che il nostro concerto sarebbe stato preso di mira nella prossima ondata di attentati terroristici. Abbiamo fatto del nostro meglio per avere in breve tempo garanzie sulla sicurezza. Purtroppo, non abbiamo ricevuto conferme in tempo per soddisfare le nostre esigenze e per garantire che i nostri fan sarebbero stati al sicuro”.

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