A pochi giorni dall’attentato terrorista che ha sconvolto la Florida e il mondo intero, un’altra tragedia si è consumata ad Orlando, la capitale dei parchi divertimenti, questa volta nel Disney World Resort, dove un bambino di due anni è stato trascinato in acqua da un alligatore.
L’incidente è avvenuta all’incirca alle 21.30 di ieri sera, nella Seven Seas Lagoon vicino all’hotel dove il piccolo soggiornava con i genitori. Secondo una prima ricostruzione della polizia, la famiglia (padre, madre e tre figli) erano arrivati appena il giorno prima dal Nebraska per una breve vacanza. Il bimbo più piccolo stava giocando in acqua quando un alligatore lo ha afferrato. A lanciare l’allarme è stato il padre, che si è precipitato contro l’animale per cercare di strapparlo dalle fauci dell’animale, lungo circa due metri, ma è stato tutto inutile. Il bambino è così sparito nel buio e i genitori hanno immediatamente chiamato il 911.
“Tutti qui a Disney World siamo devastati da questo tragico incidente – ha dichiarato un portavoce del parco giochi – I nostri pensieri vanno alla famiglia. Stiamo facendo tutto il possibile per aiutarli e assistere le forze dell’ordine”.
In Florida vivono circa un milione di esemplari di alligatori e, anche a causa della crescente pressione dell’uomo sull’ambiente, i conflitti con l’uomo sono diventati sempre più frequenti con attacchi da parte dell’animale che sfiorano la dozzina l’anno. Nel 2015 questi attacchi hanno portato addirittura a due morti.
Le ricerche del piccolo sono tutt’ora in corso, anche con l’aiuto di elicotteri ma le speranze di ritrovare lui o anche solo l’animale sono scarse. Resta comunque il fatto che, benchè in Florida gli alligatori siano una presenza comune, sulle spiagge del lago artificiale dove è avvenuto la tragedia, non vi era nessuna indicazione che ne segnalasse la possibile frequenza ai turisti, mentre vi era il cartello di divieto di balneazione.
P.M.