Lo aveva promesso in campagna elettorale ed ha mantenuto la sua parola. Francois Hollande era stato chiaro: “Nella Repubblica non c’è posto per la razza”. Ed infatti la parola “razza” sarà abolita dalla costituzione francese grazie alla decisione presa dall’Assemblea Nazionale transalpina, che ha adottato un progetto di legge in merito presentato dal partito di Jean-Luc Melenchon, il Front de gauche, appoggiato anche dai socialisti dai socialisti.
Il testo costituzionale, scritto nel 1946, recitava: “La Francia è una Repubblica indivisibile, laica, democratica e sociale. Garantisce l’eguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini senza distinzione d’origine, razza o religione”.
La nuova versione taglierà appunto la parola “razza” ed aggiungerà la precisazione che “la Repubblica combatte il razzismo, l’antisemitismo e la xenofobia. Non riconosce l’esistenza di nessuna razza presunta”.
Questa decisione appare in linea con altre iniziative del governo, come l’introduzione a scuola, dal 2015, dell’insegnamento di morale laica che il ministro dell’Istruzione Peillon aveva definito “quell’insieme di conoscenze e di riflessioni sui valori, sui principi e sulle regole che permettono, nella nostra Repubblica, di vivere assieme secondo il nostro comune ideale di libertà, uguaglianza e fraternità”.
C.D.