Sentenza della Cassazione conferma condanna Berluscon

Ore  19.40 circa. Si aprono le porte dell’Aula Brancaccio e la Camera di Consiglio, riunita dalle 12.30, è pronta a leggere il verdetto emessa dalla Suprema Corte di Cassazione, presieduta da Antonino Esposito, che conferma la condanna di 2° grado per Silvio Berlusconi a 4 anni di reclusione per frode fiscale nell’ambito del caso Mediaset .  “Interdizione da ridefinire” invece, ovvero per quanto riguarda l’interdizione dai pubblici uffici, che le due precedenti condanne avevano fissato in 4 anni, ci sarà il rinvio a una diversa Corte d’Appello di Milano.

Nelle requisitorie dei giorni scorsi gli avvocati difensori dell’ex Presidente del Consiglio Nicolò Ghedini e Franco Coppi, avevano chiesto l’annullamento della sentenza di maggio che questa sera è diventata la prima condanna definitiva per il Cavaliere.

Nelle prossime ore bisognerà capire che cosa ne sarà di Silvio Berlusconi: il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati non ha voluto rilasciare alcun commento sulla sentenza della Cassazione, ma ha spiegato che «la pena principale è esecutiva ed è eseguibile» non appena la sentenza arriverà in tribunale a Milano. Dei quattro anni di condanna, per effetto dell’indulto, il Cavaliere dovrebbe scontarne uno soltanto (ai domiciliari o in affidamento ai servizi sociali).

Fondamentale sarà vedere cosa potrebbe conseguire dal verdetto di oggi sul piano politico.

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