Shalit, il caporale israeliano rapito cinque anni fa è stato rilasciato dopo una lunga prigionia nella striscia di Gaza. Le prime parole del soldato, finalmente libero, aprono uno spiraglio alla pace: “Ho sempre confidato che sarei stato rimesso in libertà. Sto bene, Hamas mi ha trattato bene. E spero che questo accordo possa aiutare il processo di pace tra israeliani e palestinesi”.
Appena venticinquenne, in questi anni è divenuto il simbolo della tensione in Medio Oriente. Ad attenderlo, nella base militare di Tel Nof dove è stato trasferito dopo il rilascio, i genitori che hanno potuto finalmente riabbracciare il figlio, visibilmente dimagrito ma in buona salute.
Secondo quanto previsto da un accordo con Hamas, la sua liberazione è avvenuta in cambio del rilascio di un centinaio di detenuti palestinesi.