Arabia Saudita: donne al volante, pericolo….di sterilità

Ben sessanta donne sabato scorso, nonostante l’avvertimento del governo di punizione per le attiviste che avessero infranto il divieto, hanno osato sfidare le autorità saudite  e si sono messe al volante. Una sfida per chiedere al re Abd Allah di cambiare la legge che vieta loro di guidare. Su Facebook le attiviste hanno già fatto girare le foto che ritraggono donne al volante e hanno chiesto alle donne saudite che vivono fuori dal paese di mettersi alla guida delle loro auto durante il weekend per sostenere la campagna. A cavalcare la loro battaglia anche il comico saudita Hisham Fageeh che ha girato il video “No Woman, No Drive”.

In tutto il mondo sono state finora quasi 3 milioni le persone che hanno visto su Youtube questo video che rileggendo la canzone di Bob Marley ironizza sul divieto di guida imposto al gentil sesso.

Al di qua del Mediterraneo, in un continente antico come l’Europa ma pur sempre molto più moderno di qualsiasi paese arabo, viene almeno da sorridere all’idea che ci sia anche solo un paese al mondo, l’Arabia Saudita, dove alle donne è vietato guidare.  Un leader religioso saudita un mese fa ha emanato una fatwa, in cui sosteneva che guidare faccia male alle donne e possa provocare danni alle ovaie e conseguenti malformazioni nei figli, racconta il sito web Jadaliyya.

 

Non c’è nessuna legge che vieti alle donne saudite di guidare, ricorda oggi il quotidiano The Daily Beast, ma le autorità non rilasciano loro la patente di guida e, alla vigilia della protesta di sabato scorso, il ministro dell’ Interno aveva ricordato che le norme del Paese “vietano attività che disturbano la quiete pubblica”, accusa mossa contro le donne che finora sono state sorprese alla guida.

Intervistato dal Daily Beast, Fageeh ha detto di non temere la reazione delle autorità e di aver ricevuto finora “solo amore” in risposta al suo video, dalle donne saudite ai colleghi di New York. “Ha avuto impatto sulle persone – ha sottolineato – è stato importante per loro”.
La satira del comico è sferzante, anche a fronte delle surreali motivazioni addotte dalle autorità per giustificare il divieto. Quelle, appunto, che riguardano la salute femminile ai fini della procreazione.

“Ovaie, così al sicuro e sane, così da poter fare tanti figli”, canta l’ artista. E ancora: “I tuoi piedi sono la tua sola vettura, ma solo dentro casa. E quando lo dico, lo dico sul serio”.

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