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“Pulizie di Natale”, truffe e cibi guasti trovati in tutta Italia

Operazioni a tappeto dei Nas in negozi e ristoranti. Sequestrate intere partite di prodotti avariati o importati e rietichettati.
nas_sequestriFormaggi ammuffiti, dolci scaduti da 6 anni e salumi con colonie di larve vive. È quanto hanno trovato i carabinieri dei Nas sugli scaffali dei supermercati di tutta Italia e nelle cucine dei ristoranti, nel corso dell’operazione “Pulizie di Natale”. L’indagine, che ha visto impegnati oltre 400 carabinieri, è partita due settimane fa per controllare gli alimenti che finiscono sulla nostra tavola per le feste e il cenone di capodanno. I risultati sono sconvolgenti.

Su 3.500 aziende alimentari ispezionate, ben il 31 per cento è risultato irregolare. Una su tre, insomma. Le ispezioni si sono concentrate su dolci, pesce, carne, e ristoranti.

A Udine i Nas hanno sequestrato un intero allevamento di trote (4 tonnellate circa) prive di documenti sanitari. A Bologna sono state  sequestrate in un magazzino alimentare 30 tonnellate di materie prime per dolci natalizi (uvetta, pistacchi, cioccolato) scadute da 4 anni  e  infestate di scarafaggi e sporcizia.

A Milano i  Nas hanno requisito in diversi magazzini cinesi oltre mille confezioni di “uova cent’anni” (la cui importazione è vietata in Europa) e 8 tonnellate di anatre eviscerate importate dall’Ungheria, in pessimo stato di conservazione perché  stoccate a temperatura ambiente a causa dello spazio limitato nelle celle frigorifere. I prodotti erano destinati a supermercati e macellerie.

A Firenze, Salerno e Bari sono state sequestrate complessivamente  5 tonnellate di  gelati, frutta congelata, sciroppi, mandorle, marmellate, cannoli, creme per ripieni, scaduti anche da oltre 6 anni e rietichettati con altra scadenza. A Forlì è stato scoperto un prosciuttificio che importava prosciutti dall’estero (in massima parte della Polonia), ne rimuoveva i marchi e li riconfezionava etichettandoli come Prosciutto crudo di Parma, destinato ai cesti natalizi.

A Napoli i Nas hanno denunciato la titolare di un’azienda di  prodotti lattiero caseari  che aveva etichettato fraudolentemente un ingente quantitativo di formaggio tipo caciotta, anch’esso destinato alla composizione di cesti natalizi, di provenienza lituana, con indicazioni che invece ne esaltavano l’origine partenopea.

A Torino, a seguito di lamentele di cittadini per i cattivi odori provenienti dal banco refrigerato di un supermercato, è stata sequestrata oltre una tonnellata di salumi, formaggi e preparazioni gastronomiche (tipo porchetta) in pessime condizioni igieniche, alcuni scaduti e con data di scadenza cancellata con solventi. In particolare, i formaggi erano invasi da muffe perché non correttamente conservati; i salumi invece contenevano colonie di larve vive e insetti ed erano esposti per la vendita su basi sporche, insudiciate da capelli, escrementi di roditori e sporcizia varia.

Nelle ispezioni relative al pesce, invece, i Nas hanno sequestrato su tutto il territorio nazionale oltre 2mila litri di sostanze contenenti perossido di idrogeno e utilizzate per ottenere nel pesce non più fresco un effetto conservante e sbiancante.

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