La comunità degli “asessuali”: innamorati senza sesso

Ci sono coppie che si amano senza il coinvolgimento dei sensi, semplicemente per la totale assenza di desiderio fisico e attrazione erotica. Sono gli asessuali.

Innamorarsi, iniziare una relazione e viverla insieme. Da Adamo ed Eva fino a giorni nostri, sono in tanti ad averlo fatto e molti ancora continueranno. Ma la formula non è uguale per tutti. Ci sono infatti coppie che si amano, ma senza il coinvolgimento dei sensi. Ovvero, rigorosamente senza sesso e senza alcuna dietrologia: né motivi etici o religiosi, né altro tipo di imposizione per un sacrificio che molti riterrebbero insostenibile. Semplicemente per la totale assenza di desiderio fisico e attrazione erotica.

Chi sono questi ‘alieni’ che costituiscono una comunità invisibile, indefinibile, che non ha numeri né statistiche ufficiali, ma esiste? Sappiamo solo che si ritrovano in Rete per raccontarsi, confrontarsi e condividere la propria esperienza. Il sito www. asexuality.org/it/ conta circa 2100 iscritti (ed è una sezione del forum mondiale di Aven, Asexual Visibility and Education Network); per l’Italia c’è www.asessuali.it, portale nato un anno fa. In questo modo hanno la possibilità di uscire allo scoperto persone che si definiscono “asessuali”, ovvero uomini e donne per i quali l’amore è “sex-free”, ma che hanno la voglia di sentirsi comunque normali.

L’asessualità, nel suo senso più generale, è la mancanza di attrazione sessuale e l’assenza di interesse o desiderio per il sesso. Uno studio sull’argomento spesso citato, individua la percentuale globale di individui asessuali all’1%.

C’è chi però dichiara di provare eccitazione e piacere come altri, a livello fisico, e di essere in grado anche di avere rapporti: “L’unica verità è che tutto questo non c’interessa”,  dice una giovane romana di 26 anni, che ha interrotto l’ultima relazione oltre un anno fa e ammette di non sentire il bisogno di trovare un nuovo partner. “Ho scoperto di essere asessuale quando avevo 24 anni: al termine di un fidanzamento mi sono chiesta perché sentissi questo distacco dal sesso. Mi sono decisa a fare un po’ di ricerche in Internet, e ho capito che non c’è nulla di sbagliato o di disfunzionale in me, non sono malata o repressa, e ci sono migliaia e migliaia di persone che provano ciò che provo io”.

Mah! Almeno lascino a noi che una volta eravamo considerati normali,   il beneficio del dubbio che in una situazione come quella sopra descritta non ci sia nulla di sbagliato. E non parlo del livello ormonale, ma di quello affettivo che non può o non dovrebbe mai prescindere da una donazione totale, consapevole e reciproca.

A.B.

 

 

 

 

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