Non follia, ma frustrazione e disperazione di fronte al fallimento dei progetti per la sua agenzia che avrebbe voluto proiettare a livello nazionale ed internazionale. Sembrerebbero queste, al momento, le ragioni alla base del gesto di un imprenditore 43enne perugino, Andrea Zampi, che stamani negli uffici della Regione Umbria ha ucciso due donne e si è suicidato.
L’ uomo, titolare di un’ agenzia di formazione del settore moda intorno alle 13 si è presentato armato di pistola negli uffici al quarto piano del Palazzo del Broletto che ospita l’assessorato alle politiche sociali e formazione professionale ed ha affrontato due impiegate protestando, sembra, per la mancata concessione di incarichi alla sua agenzia.
” Mi avete rovinato”, avrebbe urlato prima di sparare uccidendo una delle due dipendenti subito e ferendo gravemente l’altra, deceduta poco dopo. L’uomo poi si è spostato in una stanza adiacente, sempre al quarto piano, per rivolgere l’arma contro di sé. Immediato il panico all’ interno delle stanze e caos anche all’ esterno. Sul posto oltre ai medici del 118 sono intervenuti il magistrato di turno Massimo Casacci, il questore Nicolò D’ Angelo, il sindaco Wladimiro Boccali.
La Presidente della Regione Catiuiscia Marini sta rientrando da Roma per partecipare al vertice del Pd. I tre corpi sono ancora all’ interno del Palazzo. A seguito della tragedia che si è consumata negli uffici della Regione, il comune di Perugia ha fatto sapere di avere annullato ” tutte le manifestazioni pubbliche in programma per oggi” e aver proclamato il lutto cittadino.