Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha convocato per le 10.30 di domani, al Palazzo del Quirinale, il Segretario Nazionale del Partito Democratico, Matteo Renzi.
L’ormai ex sindaco di Firenze è partito nel pomeriggio da Pontassieve, dove risiede, alla volta di Roma. Renzi, che incontrerà il Capo dello Strato per avere molto probabilmente il conferimento dell’ incarico di formare il governo, ha caricato personalmente i bagagli nell’ con la quale sta raggiungendo la Capitale.
Ora che Matteo Renzi “è vicino a raggiungere il suo grande obiettivo, che succede?”. E’ quanto si domanda sul Financial Times l’editorialista Wolfgang Munchau, per il quale, “il nuovo primo ministro italiano avrà il compito più difficile in Europa”. Renzi, prosegue Munchau, si troverà a governare un Paese che ha “tre fondamentali problemi economici: un debito enorme, niente crescita, l’appartenenza a un’ Unione monetaria che funziona male”.
Sulla prima questione, Munchau si dice “moderatamente ottimista”, mentre non lo è sulla seconda. Analizzando il ritardo delle riforme strutturali di cui l’Italia ha bisogno e la costante perdita di punti percentuali del Pil nel corso degli anni, Munchau sostiene che “non è stata la crisi finanziaria ad avere danneggiato l’ Italia, ma l’euro”.
Quanto agli scenari futuri, “le riforme, per quanto necessarie, non potranno risolvere da sole i problemi”. “Per mantenere l’Italia nell’eurozona, Renzi avrà anche bisogno dell’aiuto della Banca centrale europea. E questo significa che dovrà far cambiare il dibattito macroeconomico all’interno della Ue”. Per avere successo, conclude Munchau, Renzi “dovrà essere abile, chiaro, determinato e,
soprattutto, fortunato”.