Bambini maltrattati, derisi, picchiati e umiliati in classe. È successo all’asilo San Romano, nel quartiere Portonaccio della Capitale. Le colpevoli, una maestra di 57 anni e la dirigente dell’istituto di 63, sono state arrestate. Attualmente ai domiciliari, le due donne sono accusate di diversi reati, tra cui comportamenti violenti e denigratori nei confronti dei piccoli allievi.
A segnalare i primi episodi alla coordinatrice dell’asilo sono stati alcuni genitori e gli stessi insegnanti della scuola, che più volte avevano denunciato gli abusi sui minori, inutilmente.
È solo grazie alle telecamere istallate dagli inquirenti a inizio primavera nelle aule e in diversi altri spazi che è stato possibile avere risconti oggettivi sulla colpevolezza delle donne.
La maestra utilizzava il metodo della violenza, sia fisica che psicologica, per farsi ubbidire dai bambini. Inoltre, avrebbe incitato alcuni di loro a commettere violenza e denigrare gli altri.
Non solo, un paio di bambini con disagi e difficoltà psicoinfantili venivano offesi con termini come “scemo”, “zozzo” e “bastardo”.
Gli inquirenti sostengono che la dirigente scolastica, anche lei ai domiciliari, fosse a conoscenza della situazione. Non solo avrebbe cercato di mettere tutto a tacere, ma avrebbe anche fatto ricorso a “intimidazioni e ritorsioni, abusando dei propri poteri istituzionali”.
I genitori dei bambini, appresa la notizia del doppio arresto, palesano il loro sgomento: “Vogliamo sapere la verità, siamo increduli, cadiamo dalle nuvole”.
C.D.