Scoperta a Palermo tratta di bambini contesi

Smantellata a Palermo una banda dedita alla tratta di minori. I Carabinieri hanno eseguito all'alba di oggi in alcune città italiane sette ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Palermo nell' ambito dell' operazione ' Caronte'.
Smantellata a Palermo una banda dedita alla tratta di minori. I Carabinieri  hanno eseguito all’alba di oggi in alcune città italiane sette ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Palermo nell’ ambito dell’ operazione ‘ Caronte’.
La banda di criminali aveva messo su una vera e propria tratta dei bambini contesi. Quattro le persone arrestate in Italia, di cui una in carcere e tre agli arresti domiciliari. Tra queste l’ ex olimpionica di vela, medaglia di bronzo a Seul, l’ucraina Larysa Moskalenko. Per altre tre persone sono le procedure per la rogatoria internazionale perché sono state localizzate all’ estero.
La banda era composta di veterani delle Forze Armate di mezzo mondo, disposti a mettere le proprie capacità operative al servizio di chiunque fosse disposto a pagarli profumatamente: ogni operazione poteva arrivare a costare anche 200 mila euro.  L’ associazione internazionale si celava dietro l’ attività di una società di sicurezza norvegese denominata “ABP World Group”, munita tra l’ altro di sito internet ufficiale.
Tra i servizi offerti dall’ organizzazione c’è anche il “recupero” di bambini contesi tra genitori di nazionalità diverse. In tali casi la società si curava di organizzare vere e proprie missioni paramilitari in cui si prevedeva la ricognizione dei luoghi, in cui i bambini erano trattenuti da uno dei genitori, e l’ organizzazione  dell’ operazione di “recupero”, che si circostanziava in veri e propri sequestri di persona con l’ utilizzo di mezzi, attrezzature e spesso armi reperite dai referenti in vari Paesi del mondo.
Per ogni rapimento, il punto di partenza era sempre lo stesso: il divorzio di una coppia costituita da coniugi di differenti nazionalità e la conseguente decisione sull’ affidamento dei figli. Dal momento in cui il giudice affidava la prole ad uno dei
genitori, la parte soccombente, per evitare il drammatico distacco, decideva di lasciare il Paese ospitante portando con sé il figlio, contravvenendo alla decisione delle autorità. Era a questo punto, quindi, che il genitore legittimato ad avere
l’ affidamento si rivolgeva all’ “ABP World”, accettando di pagare decine e decine di migliaia di Euro e di mettere in pericolo la vita del figlio stesso (date le modalità del “recupero”) pur di riavere al più presto il bambino, senza ricorrere alle vie
ufficiali evidentemente troppo lente, difficoltose o dall’ esito incerto.
E avevano pensato proprio a tutto, anche a ‘ reclutare’ donne per far sembrare un viaggio turistico quello che in realtà era un’operazione per sequestrare bambini. L’ operazione ‘ Caronte’, ha spiegato all’ Adnkronos il colonnello Enrico Scandone,
comandante del Gruppo Carabinieri diPalermo, ” prende il via da un’ indagine eseguita a Carini a seguito dell’ incendio di un albergo nel 2012. In quell’ ambito, dalle intercettazioni fatte, emergono i contatti della moglie del titolare dell’ albergo, ora finita in manette, con persone norvegesi e svedesi che si è scoperto far parte di una società norvegese di contractors, la ABP World Group, che fra
i suoi servizi garantisce anche il recupero di bambini contesi”.

” A seconda dei paesi dove operava -aggiunge il colonnello Scandone- la società di contactors si appoggiava a referenti locali. A Palermo trovavano mezzi per organizzare quello che sembrava un viaggio di piacere: selezionavano anche delle donne”. Addirittura ” hanno fatto una sorta di ‘ casting’ per arruolare queste donne
perché facessero da accompagnatrici. Apparentemente sembravano turisti, poi mettevano a segno i sequestri”. ” Siamo riusciti a ricostruire un sequestro sicuro di una bambina norvegese -spiega ancora Scandone- stavano organizzando altre attivita’ su Cipro, Egitto e Ucraina”. Si parla di ” bambini sotto i 5 anni -rimarca Scandone- di fatto il minore veniva trasportato come un pacco in mare”.

” Ricevuto l’ incarico da uno dei due genitori che ha interesse a riportare in patria il minore -ricostruisce ancora il comandante del Gruppo Carabinieri di Palermo- si organizzavano con barche veloci” per solcare il Mediterrraneo. Nelle operazioni ” avevamo anche armi, barbituritici e fascette per bloccare i polsi. Si preparavano a
mettere a segno anche altre azioni su Libano, Cipro ed Egitto”.
L’ ordinanza scattata oggi, prosegue Scandone, ” riguarda sette persone, 4 sono state arrestate in Italia. Uno e’ il titolare dei questa societa’ in Norvegia, poi ci sono due svedesi detenuti in un carcere tunisino”.  ” Nelle nostre attività -prosegue il colonnello Scandone- siamo riusciti anche a ricostruire un’ operazione che
l’ organizzazione ha messo a segno in Tunisia”.

” Partendo dalla Sicilia con un gommone, hanno prelevato dalla Tunisia una bimba, verosimilmente norvegese, e l’ hanno riportata in Sicilia sempre con il gommone. Poi -conclude il comandante del Gruppo Carabinieri di Palermo- l’ hanno trasportata in macchina fino a Milano e da Malpensa in aereo con destinazione Norvegia”.

ULTIMI ARTICOLI