Gli amori e le battaglie di D’Annunzio in scena a La Rinascente di Milano

Se era stato Gabriele D’Annunzio a ribattezzare “La Rinascente”, il primo magazzino italiano sorto in piazza Duomo, a Milano, che un incendio aveva completamente distrutto e che nel 1917 il senatore Borletti rimise in piedi arricchendolo di servizi utili tra i quali una banca e un ufficio postale, ha senso che qui, tra i piani dello store milanese, riviva il ricordo del poeta.
L’iniziativa è affidata a Edoardo Sylos Labini, che insieme al regista Francesco Sala e con la prestigiosa consulenza di Giordano Bruno Guerri, ha curato “Gabriele D’Annunzio tra amori e battaglie”, l’opera teatrale in scena dal 26 settembre al 6 ottobre al Manzoni di Milano, dove l’autore veste i panni del letterato principe di Montenevoso.
Domenica 22 settembre, a sorpresa, un blitz artistico realizzato dallo stesso Sylos Labini, accompagnato da Giorgia Sinicorni nei panni della governante e amante Amèlie Mazoyer, una delle quattro donne importanti nella vita di D’Annunzio, ha piacevolmente sorpreso visitatori e acquirenti dello shopping center milanese: solo qualche anticipo della pièce che dopo il successo ottenuto nella tournée nazionale, sarà al Manzoni solo per dieci giorni arricchita dall’omonima mostra che verrà allestita nel foyer del prestigioso teatro svelerà i segreti custoditi negli armadi del Vate.
In maniera del tutto innovativa si potranno rivivere i momenti più appassionati della vita del poeta, scandita dagli amori, dalle passioni e dalle sue avventure politiche e mondane. Il tutto sarà reso ancora più coinvolgente dalle sonorità mixate e musicate da una consolle dj (a cura di Antonello Aprea) presente in scena.
Il 2013 per tutti gli amanti della cultura, della storia, della lingua e del gusto è l’occasione per celebrare il Vate, uno dei maggiori poeti e personaggi italiani, del quale si festeggeranno i 150 anni dalla nascita, avvenuta a Pescara nel 1863, e i 75 dalla morte nella sua Villa Cargnacco (Gardone Riviera) ribattezzata il ‘Vittoriale degli italiani’.
Uno dei più grandi studiosi di D’Annunzio è Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Vittoriale. E’ lui che con il suo L’amante guerriero ha ispirato l’opera “Gabriele D’Annunzio tra amore e battaglie” e fornito una preziosa consulenza per la realizzazione. Secondo Giordano Bruno Guerri, D’Annunzio appartiene a quella ristretta élite di italiani che hanno saputo guidare la propria vita attraverso i propri sogni. Insomma il Vate è la figura archetipica dell’avventuriero intellettuale, sintesi completa di quanti (da Cagliostro a Casanova, da Cellini a Nievo) hanno fatto della propria vita un’opera d’arte, influenzando così tante generazioni di epigoni.

A.F.

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