Per otto gruppi bancari sono arrivati da Bankitalia gli approfondimenti da estendere all’intero portafoglio crediti. La necessità nasce dal fatto che l’Istituto di via Nazionale vuole presentarsi con le cifre in ordine all’appuntamento con il grande esame sulla qualità degli attivi delle banche europee che la Bce compierà nei prossimi mesi. La Banca di Visco sta quindi svolgendo ispezioni su 20 principali banche e per otto gruppi ha esteso le verifiche all’intero portafoglio dei crediti, non solo ai prestiti deteriorati. Le notizie sull’approfondimento delle ispezioni sono arrivate solo ieri dopo la chiusura della borsa. Il governatore Ignazio Visco l’ha ribadito più volte in questi mesi: i criteri applicati per valutare crediti e accantonamenti sono più severi di quelli generalmente usati in Europa ma hanno evitato rischi maggiori e l’Italia, alle prese già con problemi di finanza pubblica e recessione (oltre che con la vicenda Mps), non può permettersi guai anche al sistema bancario come nel caso spagnolo.
Il Wall Street Journal avverte invece del fatto che “le nuove ispezioni potrebbero spingere alcune banche a vendita asset”. Già nell’autunno scorso via Nazionale aveva già messo sotto osservazione le politiche di accantonamento e chiesto di accantonare 3,4 miliardi di dollari contro eventuali perdite e prestiti in sofferenza.
Dall’analisi dei prestiti deteriorati condotta a fine 2012 emerge che l’azione di monitoraggio sulla qualità degli attivi bancari e sul livello delle rettifiche “continuerà nel corso del 2013″ e che “è già stata estesa ad altri gruppi attraverso l’attività ispettiva ordinaria e tale azione sarà coordinata con analoghi esercizi condotti in sede internazionale”.
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