Prostituzione minorile e concussione. Questi i due capi d’imputazione nell’ambito del processo Ruby che hanno valso a Silvio Berlusconi la condanna a 7 anni di carcere oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. La condanna è arrivata dopo più di 50 udienze in un processo di primo grado durato oltre 26 mesi. Per gli stessi reati la Procura di Milano, lo scorso 13 maggio, aveva chiesto sei anni di carcere oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e sei anni di interdizione legale.
Dopo la sentenza di oggi per il caso Ruby, Silvio Berlusconi dovrà far fronte ad altri cinque ”scogli” giudiziari: l’appello per il caso Unipol, il Lodo Mondadori, la causa civile con l’ ex moglie Veronica Lario, il processo in primo grado a Napoli per la presunta compravendita di senatori per far cadere il governo Prodi e la Cassazione (forse in autunno) per la condanna in appello per la vicenda Mediaset.