Cipro: ancora banche chiuse ma accordo trovato con la Troika

L'accordo per il salvataggio di Cipro mette di buonumore le Borse europee: spread in picchiata e indici in rialzo. I mercati mondiali accolgono con ottimismo l'accordo per il salvataggio economico dell’isola

L’accordo per il salvataggio di Cipro mette di buonumore le Borse europee: spread in picchiata e indici in rialzo. I mercati mondiali accolgono con ottimismo l’accordo per il salvataggio economico dell’isola raggiunto durante la notte a Bruxelles.
In cambio del sì del parlamento di Nicosia ai fondi europei per 10 miliardi di euro, lo stato garantirà l’integrità di tutti i depositi sotto i 100mila, mentre, per importi superiori  è previsto un prelievo fiscale  del 30%.
I patti stipulati con la Troika faranno scattare l’immediata ristrutturazione e chiusura di alcune banche responsabili di aver portato oltre il limite l’esposizione finanziaria di Cipro.
Soddisfatto il governo tedesco, fautore dell’intesa. Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha spiegato che l’accordo sul salvataggio raggiunto dall’Eurogruppo “non ha bisogno di essere votato dal Parlamento di Nicosia perché non è più una tassa, ma prevede solo la ristrutturazione ed eventuale chiusura di banche, come da legge già passata venerdì”.
Superati così i lunghi tempi delle concertazioni  e l’iniziale “no” del parlamento cipriota, che di fatto scaricava il peso della crisi sulle spalle dei cittadini, si è dato il via a questa serie di provvedimenti con la consapevolezza che andranno a colpire sopratutto gli istituti di credito che in questi anni hanno fatto affari con facoltosi clienti russi, tra i  maggiori correntisti delle banche di Cipro.
Le misure di controllo dei grossi capitali saranno temporanee, proporzionate, non discriminatorie ma soggette ad una rigida supervisione. Cipro, scongiurata una disastrosa uscita dall’euro, fa tirare stamane un  sospiro di sollievo alle Borse europee passate rispetto alla scorsa settimana tutte al rialzo.
A Milano Piazza Affari apre in rialzo dell’1,1%,  Londra avanza dello 0,7%, Parigi dell’1,7% e Francoforte guadagna l’1,4%. A spingere gli acquisti a Milano è soprattutto il comparto bancario che beneficia del calo dello spread: il differenziale di rendimento tra Btp e Bund tedeschi è infatti sceso a quota 305 punti con i titoli di Stato italiani. Bene anche l’euro: la moneta europea che passa di mano a 1,2995 dollari.

E.S.

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