Libia: Usa spostano 500 marines alla base di Sigonella

Sono 500 i marines dell’esercito americano trasferiti dalla Spagna alla base di Sigonella, in provincia di Siracusa, per intervenire più rapidamente possibile nel caso di nuovi attacchi terroristici in Libia, ieri teatro di un attentato in cui sono morte almeno 15 persone.

Sono 500 i marines dell’esercito americano trasferiti dalla Spagna alla base di Sigonella, in provincia di Siracusa,  per intervenire più rapidamente possibile nel caso di nuovi attacchi terroristici in Libia, ieri teatro di un attentato in cui sono morte almeno 15 persone. Ad annunciarlo è il portavoce del Pentagono George Little.

Bengasi, si trova nuovamente sotto attacco. Dopo le granate contro tre stazioni di polizia, lunedì un’autobomba è esplosa mietendo 15 vittime tra donne e bambini. Il malcontento è molto forte e gli USA non vogliono rischiare un altro attacco alle proprie ambasciate  “Siamo preparati a rispondere se necessario se le condizioni dovessero deteriorare o se venissimo chiamati, ovviamente abbiamo spostato mezzi e personale”, ha detto ancora Little, precisando che il Pentagono ha dispiegato forze per far fronte a più emergenze.

In Libia la situazione sembra sfuggire sempre più di mano. Nella capitale, culla della rivoluzione che portò alla caduta del regime di Muammar Gheddafi nel 2011, avvengono vere e proprie stragi, che secondo fonti di intelligence occidentali, sarebbero orchestrati dai fondamentalisti islamici vicini ad Al Queida.

L’esplosione avvenuta all’ospedale di Al Jana ha causato la morte di 15 tra donne e bambini e una 30ina di feriti. Mai un obiettivo civile in pieno affluenza era stato preso di mira, oltrettutto alla luce del sole.
Normalmente gli attacchi sono commessi di notte o nelle prime ore del mattino dove l’affluenza è più scarsa e le azioni sono più “circoscritte”.
Di “atto terroristico”, ha parlato il ministro della Giustizia, Salah al-Marghani, affermando che le autorità “faranno tutto il possibile per arrestare i criminali”, lanciando poi un appello a tutti i libici ad unirsi contro questi atti definiti terroristici e criminali.

E.S.

 

 

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