Lutto nel mondo del pallone, addio a Ferruccio Mazzola

L'ex calciatore Ferruccio Mazzola è morto questa mattina a Roma dopo una lunga malattia. Aveva 68 anni. Visse le sue migliori stagioni giocando nella Lazio

L’ex calciatore Ferruccio Mazzola è morto questa mattina a Roma dopo una lunga malattia. Aveva 68 anni. Visse le sue migliori stagioni giocando nella Lazio e poi allenando diverse squadre, tra cui il Venezia e il Siena.

Nato a Torino il 1° febbraio del 1945,  Ferruccio era il figlio minore di Valentino Mazzola, leggenda del Torino ai tempi d’oro, e fratello di Sandro icona dell’Inter: la sua era una famiglia che ha fatto la storia del calcio italiano. Ferruccio nacque quando il fratello Sandro aveva tre anni e il padre era già con la maglia color granata. Una bomba rischiò subito di porre fine alla sua vita. Nacque infatti sotto i bombardamenti e, forse, gli fu subito chiaro che per lui sarebbe stata dura. La separazione dei genitori, una grave malattia, la felicità ritrovata. Tappe che preludono a una carriera di calciatore solo discreta per motivi più forti di lui. A cavallo tra gli anni 1960 e 1970 giocò nel ruolo sia di interno che di mezzala nell’Inter, Lecco, Venezia, Fiorentina e, soprattutto, Lazio, squadra con la quale vinse lo scudetto nella stagione 1973-74, anche se non disputò neanche un minuto di gioco. Chiuse la carriera in Serie C, con il Sant’Angelo, non prima di aver provato l’esperienza americana con l’Hartford.

Una voce fuori dal coro quella di Ferruccio, che nel 2004 pubblicò il libro “Il terzo incomodo” nel quale portava alla luce il gravissimo abuso di pratiche dopanti nel mondo del calcio, negli anni Sessanta e Settanta.

Nel mirino di Mazzola finì anche il “mago” Helenio Herrera, accusato di distribuire a titolari e riserve pasticche capaci di aumentare le loro prestazioni atletiche. Sostanze dopanti che, a detta dell’accusatore, furono da collegare ai prematuri decessi di tre giocatori della “Grande Inter”. Un nome su tutti quello del capitano Armando Picchi, morto a 36 anni per un tumore alla colonna vertebrale.

Ferruccio ha vissuto fino alla morte a Roma, dove ha allenato i ragazzi della Borghesiana, la squadra del suo quartiere. La Lazio, in una nota sul proprio sito internet, “si unisce al cordoglio della famiglia Mazzola per la scomparsa di Ferruccio, ex centrocampista biancoceleste dal 1968 al 1971 e dal 1972 al 1974”.

F.B.

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