Una tragedia di proporzioni umanamente inaccettabili si è consumata all’alba di questo giovedì 3 ottobre a poche miglia da Lampedusa, in Sicilia, precisamente nella zona dell’isola dei Conigli. Un barcone caricato con 500 migranti, probabilmente somali ed eritrei, è naufragato causando la morte presumibilmente di due terzi degli occupanti: al momento, infatti, i superstiti sono solo 150 e 93 le vittime accertate. Tra queste una donna incinta e quattro bambini. Marcherebbero quindi all’appello circa 250 persone. Sull’imbarcazione sarebbe scoppiato un incendio, forse per corto circuito, più probabilmente gli occupanti avrebbero acceso un falò per attirare l’attenzione ed avere soccorso.
La tragedia segue di appena pochi giorni quella che si è consumata di fronte alla spiaggia ragusana di Scicli, dopo 13 extracomunitari sono morti nel tentativo di raggiungere la terraferma dopo che il barcone su quale si trovavano si era arenato.